Claudio Covato si aggiudica Musicultura 2026 a Macerata con la canzone 'Chiddu ca ma resta'. L'evento, svoltosi allo Sferisterio gremito, ha visto anche le esibizioni de Le Vibrazioni e Alan Sorrenti.
Musicultura 2026: il trionfo di Claudio Covato
La kermesse musicale Musicultura ha incoronato il suo vincitore per l'edizione 2026. Il riconoscimento è andato a Claudio Covato, artista siracusano di 33 anni. La sua performance si è svolta presso lo Sferisterio di Macerata, un luogo iconico per gli eventi musicali.
Covato ha conquistato la giuria e il pubblico con il brano 'Chiddu ca ma resta'. Questa canzone trae ispirazione dai canti popolari della sua terra, la Sicilia. La sua vittoria è avvenuta durante la serata finale, che ha registrato il tutto esaurito.
Il premio e le dichiarazioni del vincitore
Al vincitore è stato assegnato un premio in denaro di 20.000 euro, offerto da Banca Macerata. Al momento della premiazione, Covato ha scherzato sul palco, affermando: «Io 20mila euro non li ho mai visti, quindi finché non li vedo qui non ci credo».
Successivamente, ha espresso la sua gioia e gratitudine all'ANSA. «Dedico questa vittoria a mia moglie e a mio figlio», ha dichiarato. Ha poi descritto Musicultura come «un happening incredibile». Ha sottolineato l'alto livello artistico dei partecipanti, evidenziando l'amicizia che ha caratterizzato la competizione. «Non sentire la competizione: c'è stata tanta amicizia», ha aggiunto.
La sua canzone, eseguita con la sola chitarra acustica, è stata definita da Covato un «brano circolare». Non si concentra su un singolo evento o persona. Mira piuttosto a riprodurre «il sentimento del tutto». Questo sentimento viene descritto attraverso le immagini offerte dalla natura, considerate da Covato «il miglior palcoscenico» per un artista.
I fondi vinti saranno investiti nella promozione del suo disco. Potrebbero anche servire per una nuova tettoia. Covato ha inoltre ricevuto il premio della critica 'Piero Cesanelli'. Si aggiunge al riconoscimento 'Grotte di Frasassi', ottenuto nella prima serata dell'evento.
Le Vibrazioni e Alan Sorrenti infiammano lo Sferisterio
La serata finale di Musicultura è stata condotta da Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio. L'evento ha visto la partecipazione di ospiti di rilievo che hanno animato la platea. Tra questi, la band Le Vibrazioni ha offerto una performance energica. Hanno aperto con il loro nuovo singolo 'Ambiguità', un inno all'amore libero e all'inclusione. Hanno poi proseguito con i loro successi storici, tra cui 'Dedicato a te' e 'Vieni da me'. Quest'ultima è stata cantata insieme al pubblico presente.
Anche Alan Sorrenti ha regalato momenti indimenticabili. Ha fatto cantare i circa 2.400 spettatori con i suoi brani più celebri. Tra questi, 'Tu sei l'unica donna per me' e 'Figli delle stelle'. Sorrenti ha ricordato come 'Figli delle stelle', scritta tempo addietro, sia oggi un messaggio di unione ancora più attuale. Lo ha definito importante in un mondo segnato da conflitti e divisioni.
Il frontman de Le Vibrazioni, Francesco Sarcina, ha condiviso un pensiero sulla musica. «Bisogna credere nella propria musica senza farsi condizionare dal giudizio esterno», ha affermato. Ha sottolineato l'importanza di scegliere se creare musica per il mercato o per il puro piacere creativo.
Ospiti a sorpresa e i finalisti
La serata ha riservato anche altre sorprese. Il cantautore Alberto Fortis si è esibito al pianoforte, accompagnandosi con l'armonica a bocca. Ha proposto brani come 'Milano e Vincenzo' e il recente 'Ricordati di me'. I testi di quest'ultimo sono di Moni Ovadia. Fortis ha concluso la sua esibizione con 'Settembre', suscitando emozione nel pubblico.
Il comico e conduttore televisivo Riccardo Rossi ha intrattenuto la platea con il suo umorismo. Ha condiviso aneddoti autobiografici con ironia.
Sono tornati anche i Santamarea, vincitori di Musicultura due anni prima. Hanno riproposto il brano omonimo che li ha fatti conoscere. Hanno dichiarato che proprio a Musicultura hanno capito di poter fare della musica una professione.
La serata ha visto anche la partecipazione dei finalisti di questa edizione. Hanno rappresentato una varietà di generi musicali, mostrando attenzione alla contemporaneità. Tra questi, Rosita Brucoli con 'Agente', dedicata al padre scomparso. Dduma con 'Fimmine de guerra', vincitore del premio 'La casa in riva al mare'. Questo premio è stato assegnato dai detenuti della casa di reclusione Barcaglione di Ancona, nell'ambito di un progetto di reinserimento sociale.
Altri finalisti includono Mezzanera con 'Piume', Narratore Urbano con 'Il mio coinquilino vuole uccidermi', Isabella Privitera con 'Eya', Giovanni Toscano con 'Emma' e Giulia Trovò con 'Se non dovessi più tornare'.
Speciale TV e diffusione internazionale
Il meglio delle due serate finali di Musicultura sarà protagonista di uno speciale televisivo. La trasmissione è prevista per il 13 luglio prossimo su Rai 1, in seconda serata. Lo speciale sarà inoltre trasmesso nei cinque continenti attraverso Rai Italia.