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La Regione Marche destina oltre 2,9 milioni di euro per il biennio 2026-2027 al potenziamento dei servizi di supporto per le donne che subiscono violenza. L'obiettivo è rafforzare l'accoglienza, l'assistenza e i percorsi di autonomia.

Nuove case rifugio e centri antiviolenza potenziati

Sono stati approvati dalla Giunta regionale delle Marche stanziamenti significativi per il periodo 2026-2027. Si tratta di un investimento totale che supera i 2,9 milioni di euro. Questi fondi mirano a rafforzare e ampliare le iniziative contro la violenza di genere nel territorio.

Una parte consistente dei fondi, precisamente 538mila euro, sarà impiegata per l'attivazione di sei nuove Case rifugio. Queste strutture, operative dal 2026, offriranno un riparo sicuro alle donne costrette a lasciare la propria abitazione per sfuggire a situazioni di pericolo.

Ulteriori risorse, pari a 873.454 euro, sono state allocate ai Centri Antiviolenza e alle strutture di accoglienza già esistenti. Questi centri forniscono ascolto, supporto psicologico e legale, oltre a un'assistenza concreta alle donne che hanno subito violenza.

Obiettivi di autonomia e inclusione sociale

La programmazione regionale si pone obiettivi chiari per il biennio 2026-2027. La Regione intende garantire un ampliamento dei servizi di ascolto e accoglienza. Si punta anche alla creazione di nuove strutture dedicate alle donne che necessitano di allontanarsi da contesti violenti.

Fondamentale sarà il sostegno ai percorsi volti a favorire l'autonomia personale e lavorativa delle donne. Questo aiuterà le vittime a ricostruire una vita indipendente e a uscire definitivamente da situazioni di abuso.

Le parole dell'assessore Calcinaro

L'assessore regionale alle Politiche sociali, Paolo Calcinaro, ha sottolineato l'importanza di queste risorse. «Dietro questi numeri ci sono donne che hanno bisogno di risposte concrete», ha dichiarato.

«Con queste risorse», ha proseguito Calcinaro, «potenziamo i servizi già attivi e investiamo in nuovi sportelli e nuove strutture di accoglienza. Vogliamo essere più vicini a chi chiede aiuto». L'obiettivo è rendere ogni donna consapevole di poter trovare sul territorio un punto di riferimento.

Questo punto di riferimento dovrà essere capace di offrire protezione, sostegno e la possibilità concreta di ricostruire il proprio futuro. La Regione si impegna a fornire gli strumenti necessari per questo percorso di rinascita.

Accessibilità e formazione degli operatori

Per rendere i servizi ancora più accessibili, sono stati previsti 132.245 euro. Questi fondi serviranno a potenziare gli sportelli territoriali collegati ai Centri Antiviolenza. Particolare attenzione sarà dedicata alle aree interne della regione, spesso meno servite.

La programmazione finanzia anche percorsi specifici di autonomia e inclusione sociale. Sono stati destinati 80.700 euro all'orientamento e alla formazione professionale delle donne vittime di violenza. Altri 673.468 euro supporteranno interventi di rete per l'autonomia abitativa e il reinserimento lavorativo.

Non mancano fondi per la formazione degli operatori. Sono previsti 161.400 euro per migliorare le competenze di chi lavora nelle reti antiviolenza. Altre risorse, 153.464 euro, andranno a sostegno delle associazioni attive nel settore.

Infine, sono stati stanziati 13.450 euro per iniziative di prevenzione delle mutilazioni genitali femminili, un tema cruciale per la tutela della salute e dei diritti delle donne.

Coordinamento degli Ambiti Territoriali Sociali

L'attuazione di tutti questi interventi sarà coordinata dagli Ambiti Territoriali Sociali (ATS). Questi enti, capofila delle cinque province marchigiane, avranno il compito di gestire le attività sul territorio. Collaboreranno strettamente con i Centri Antiviolenza, le Case Rifugio e gli altri servizi previsti.

Il provvedimento ha ricevuto il parere favorevole del CAL e della Commissione consiliare competente, confermando l'importanza e la validità dell'iniziativa regionale.

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