La Regione Marche destina oltre 2,8 milioni di euro per potenziare la rete di supporto alle donne vittime di violenza e promuovere le pari opportunità. I fondi finanzieranno nuovi sportelli, case rifugio e percorsi di formazione per favorire l'autonomia economica.
Nuovi sportelli territoriali per le donne
Un finanziamento complessivo di 2,8 milioni di euro è stato stanziato dalla Regione Marche. Queste risorse sono destinate a rafforzare la rete dei servizi dedicati alla lotta contro la violenza di genere. L'obiettivo è offrire un sostegno concreto alle donne che subiscono tali violenze. Verranno inoltre promosse attivamente le pari opportunità sul territorio regionale.
La programmazione di questi fondi statali coprirà il biennio 2026-2027. A questa somma si aggiungono oltre 111mila euro, recuperati da economie di gestione precedenti. Questi fondi aggiuntivi permetteranno di ampliare ulteriormente le iniziative previste.
Potenziamento delle strutture di accoglienza e supporto
Una delle principali novità introdotte riguarda l'apertura di 12 sportelli territoriali. Questi nuovi centri saranno strategicamente posizionati, con particolare attenzione alle aree interne delle Marche. L'intento è quello di rendere i servizi più accessibili per le donne che risiedono lontano dai principali centri urbani. Si mira a ridurre le distanze fisiche e burocratiche.
Sono previsti significativi investimenti per la creazione di nuove Case Rifugio. Verranno inoltre realizzate strutture di semiautonomia. Queste misure serviranno ad ampliare la capacità di accoglienza e il supporto offerto. L'obiettivo è accompagnare le donne nel loro percorso di uscita dalla violenza. Si punta a offrire un ambiente sicuro e protetto.
Formazione e autonomia economica per le donne
I fondi stanziati serviranno anche a finanziare percorsi di orientamento e formazione. Queste iniziative sono pensate per favorire l'autonomia economica delle donne vittime di violenza. Si offriranno opportunità per migliorare le proprie competenze professionali. Verranno promosse attività formative volte a valorizzare il lavoro di cura. L'intento è quello di fornire strumenti pratici per il reinserimento lavorativo.
Sono inoltre previste iniziative specifiche per rafforzare la prevenzione. Si punterà sulla formazione degli operatori che lavorano nella rete antiviolenza. L'assessore regionale alle Politiche sociali, Paolo Calcinaro, ha dichiarato: «Vogliamo continuare a essere accanto alle donne che affrontano situazioni difficili». Ha aggiunto che si intende «rafforzare i servizi di sostegno e investire sempre di più nella prevenzione».
Promuovere una cultura di rispetto e parità
L'assessore Calcinaro ha sottolineato l'importanza di contrastare la violenza di genere promuovendo una cultura del rispetto. Ha evidenziato la necessità di promuovere la parità, partendo dalle nuove generazioni. «L'obiettivo è offrire strumenti concreti per favorire autonomia, consapevolezza e inclusione», ha affermato. Si vuole rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni delle persone.
La gestione di queste risorse sarà affidata agli Ambiti territoriali sociali. Questi enti sono i capofila delle cinque province marchigiane. Avranno il compito di coordinare gli interventi sul territorio. Il provvedimento è stato condiviso con il Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere. Sarà ora trasmesso alla Commissione consiliare competente e al Consiglio delle autonomie locali per l'approvazione definitiva.
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