La sottosegretaria Silvia Luconi difende l'operato della Giunta Acquaroli sulla gestione della carenza medica nelle Marche. Sottolinea un cambio di rotta rispetto al passato, con un aumento significativo delle borse di studio per la formazione medica.
Marche: Carenza Medici, Luconi difende Giunta Acquaroli
La sottosegretaria alla Presidenza della Giunta regionale delle Marche, Silvia Luconi, interviene sul tema della carenza di medici. La rappresentante di Fratelli d'Italia replica alle critiche avanzate dalle opposizioni. Le dichiarazioni sono giunte in seguito al Consiglio regionale monotematico tenutosi nella giornata precedente. Luconi afferma con decisione che la Giunta guidata da Acquaroli ha invertito una tendenza negativa. Questa inversione di rotta, secondo la sottosegretaria, era in atto da diversi anni. L'obiettivo è garantire una maggiore disponibilità di professionisti sanitari sul territorio.
La sottosegretaria ha voluto sottolineare l'importanza di questi provvedimenti per i cittadini. La formazione dei medici che oggi mancano è un processo avviato. Questo significa che, nel prossimo futuro, la situazione dovrebbe migliorare sensibilmente. Luconi ha fornito dati precisi per supportare la sua tesi. Nel 2020, anno dell'insediamento della giunta, le borse di studio finanziate erano appena 29. Questo numero era in linea con la media del quinquennio precedente. Un dato che evidenziava una situazione di stallo. La situazione è cambiata radicalmente negli anni successivi.
Aumento Borse di Studio per Medici nelle Marche
Nel 2021, il numero delle borse di studio è salito a 82. L'anno seguente, nel 2022, si è registrato un ulteriore incremento, raggiungendo quota 111. Questi numeri dimostrano un impegno concreto. L'impegno è volto ad aumentare il numero di medici formati e pronti a operare nelle strutture sanitarie regionali. Ma l'azione della Giunta non si ferma qui. Per il periodo 2025-2028, sono previste ben 160 borse di studio. Di queste, ben 113 saranno finanziate con risorse proprie del bilancio regionale. Si tratta del massimo storico mai raggiunto, un risultato di grande rilievo.
Questo dato rappresenta un segnale forte. Indica la volontà politica di investire massicciamente nella formazione medica. L'obiettivo è colmare il divario esistente. Un divario che si era accumulato negli anni a causa di politiche non adeguate. La sottosegretaria Luconi ha evidenziato come questo incremento sia frutto di una precisa volontà politica. La volontà è quella di rispondere alle esigenze del territorio. La sanità nelle Marche è una priorità assoluta per l'amministrazione regionale.
Gap Medici di Base: Luconi contrattacca sulle critiche
La sottosegretaria Silvia Luconi ha poi affrontato il tema specifico dei medici di base. Ha contrattaccato duramente chi accusa la Giunta di mancata programmazione. «Non si può non dire che si tratta di una problematica che si è andata estendendo sui territori», ha affermato Luconi. Ha spiegato che la situazione attuale è il risultato di un «gap profondo». Questo gap è frutto della mancata programmazione del passato e di un turnover non gestito. Il risultato è stato quello di lasciare territori scoperti o in difficoltà. Luconi ha accusato chi muove critiche di mentire sapendo di mentire. L'accusa è di addebitare alla Giunta attuale una responsabilità che non le compete.
A chi lamenta la carenza di circa 70 medici di famiglia nel Maceratese, Luconi ha ricordato un dato fondamentale. Sono state messe a disposizione 160 borse di studio per i medici in questione. Tuttavia, solo 48 sono state effettivamente assegnate. Questo dato solleva interrogativi sulla reale capacità di assorbimento e sulla disponibilità dei professionisti. La sottosegretaria ha bollato come «demagogia» anche il parlare di «unità di crisi». Ha ricordato che la chiusura di 13 ospedali è un fatto storico, non una decisione dell'attuale amministrazione. La sua replica è stata netta e documentata.
Programmazione Sanitaria: Il Lavoro della Giunta Acquaroli
Luconi ha rivendicato con forza il lavoro di programmazione svolto dalla Giunta. Ha sottolineato che la precedente legislatura non aveva intrapreso azioni concrete in tal senso. Questo ha portato a dover scontare oggi le conseguenze di quella inerzia. Tuttavia, ha affermato che finalmente un percorso di programmazione è stato avviato. Questo percorso mira a risolvere i problemi strutturali del sistema sanitario regionale. La sua dichiarazione è un chiaro segnale di discontinuità rispetto al passato.
La sottosegretaria ha poi portato l'esempio specifico di Tolentino. In questa zona, circa 2.000 pazienti rimangono senza medici di base. Questo è dovuto a pensionamenti e a scelte di specializzazione dei professionisti. I disagi per l'utenza sono stati notevoli nelle settimane precedenti. Luconi ha confermato di aver trasferito queste segnalazioni all'AST (Azienda Sanitaria Territoriale). I medici attualmente in servizio hanno già aumentato i loro massimali a 1.800 pazienti. Questo dimostra la pressione a cui sono sottoposti. La sottosegretaria ha espresso la necessità di ascoltare i suggerimenti per migliorare il servizio.
Soluzioni e Prospettive per la Sanità nelle Marche
Tra le possibili soluzioni, Luconi ha suggerito di valutare l'efficacia del medico «a quota oraria» presso il Punto di Primo Intervento. Sebbene utile, questo professionista non può effettuare visite a domicilio. Le visite domiciliari sono invece possibili per l'Unità di Continuità Assistenziale. La sottosegretaria ha espresso apprezzamento per la valutazione del direttore dell'AST, Marini**. Marini sta considerando anche l'inserimento di medici pensionati. Questa è una delle diverse opzioni al vaglio per tamponare l'emergenza. Luconi ha ricordato che tutte queste possibilità devono fare i conti con le normative vigenti. Prima di intraprendere qualsiasi strada, è necessario verificare la conformità legale. Si attende inoltre di capire, entro maggio, se ci saranno candidati per il bando della zona carente. La situazione richiede risposte rapide ed efficaci.
La sottosegretaria ha concluso esprimendo fiducia nella serietà e professionalità del direttore Marini. Ha anche ringraziato l'assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro**, per la sua continua disponibilità e per il lavoro svolto. La collaborazione tra le diverse figure istituzionali è fondamentale per affrontare sfide complesse come questa. La sanità nelle Marche è un tema centrale. La Giunta Acquaroli sembra determinata a lasciare un segno positivo. L'obiettivo è garantire un servizio sanitario efficiente e accessibile a tutti i cittadini.