La consigliera regionale delle Marche, Mirella Battistoni (Fratelli d'Italia), ha lanciato un appello per evitare che le controversie politiche rallentino il processo di ricostruzione nei territori colpiti dal sisma del 2016. Battistoni ha sottolineato l'importanza di dare priorità al futuro delle comunità marchigiane.
Battistoni chiede priorità alla ricostruzione
La consigliera regionale delle Marche, Mirella Battistoni, esponente di Fratelli d'Italia, ha espresso una ferma posizione riguardo al processo di ricostruzione post-sisma. Le sue dichiarazioni sono giunte in seguito a un consiglio regionale aperto tenutosi a Muccia, in provincia di Macerata. L'evento si è svolto a dieci anni esatti dalla devastante scossa del 2016 che ha segnato profondamente il territorio marchigiano.
Battistoni ha evidenziato come le dinamiche politiche non debbano in alcun modo ostacolare o rallentare gli sforzi necessari per restituire una parvenza di normalità e un futuro concreto alle aree colpite. La sua priorità dichiarata è quella di garantire che i territori martoriati dal sisma possano ripartire.
La consigliera ha criticato apertamente quelle che ha definito «strumentalizzazioni politiche». Secondo Battistoni, tali manovre rischiano di distogliere l'attenzione e le risorse da ciò che conta veramente: la riedificazione fisica e sociale delle comunità. Ha sottolineato come la lentezza burocratica e le polemiche sterili siano nemiche della ripresa.
Critiche alle strumentalizzazioni politiche
Nel suo intervento, Mirella Battistoni ha puntato il dito contro chi cerca di trasformare vicende delicate in vere e proprie campagne politiche. Ha specificamente menzionato il tentativo di «trasformare una delicata vicenda giudiziaria in un processo politico». Questo processo, a suo dire, sarebbe diretto contro il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, e l'intera amministrazione regionale.
Battistoni ha difeso l'operato della magistratura, affermando che essa deve poter lavorare con il massimo rigore e indipendenza. Tuttavia, ha posto un limite chiaro: le responsabilità penali sono sempre individuali. Non possono, secondo la consigliera, essere estese arbitrariamente a persone che non risultano direttamente coinvolte nelle indagini.
Ha ricordato un punto cruciale: il presidente Acquaroli non risulta indagato in alcuna delle procedure citate. Questo fatto, a suo avviso, dovrebbe essere sufficiente a ridimensionare le accuse e le speculazioni politiche. La consigliera ha inoltre elogiato la decisione del presidente di rimuovere il suo capo di gabinetto.
Questo gesto, per Battistoni, dimostra un forte senso di responsabilità. Evidenzia anche una grande attenzione alla tutela dell'immagine e del funzionamento dell'istituzione regionale. Non si tratta, secondo la sua interpretazione, di un segno di complicità o connivenza, ma di un atto di trasparenza e correttezza.
L'accelerazione della ricostruzione e il ruolo del Superbonus
La consigliera regionale ha espresso il timore che, a causa delle polemiche, si possa «dimenticare lo straordinario lavoro compiuto negli ultimi anni». Ha evidenziato come, da quando Guido Castelli ha assunto la guida della struttura commissariale, la ricostruzione abbia finalmente registrato una significativa accelerazione. Questo progresso è stato possibile grazie a un impegno rinnovato e a una gestione più efficiente delle risorse.
Battistoni ha però individuato anche un fattore che, a suo dire, ha contribuito a rallentare ulteriormente il processo: il Superbonus. Ha definito questa misura governativa come «scellerata». Secondo la sua analisi, essa ha avuto l'effetto indesiderato di «saturare il mercato edilizio». Questo ha reso più difficile e costoso l'intervento per le abitazioni danneggiate dal sisma.
A supporto della sua tesi, Battistoni ha portato un esempio concreto dalla sua vita quotidiana. «Io vivo a Fabriano», ha dichiarato. Ha poi aggiunto di aver osservato personalmente numerosi edifici riqualificati grazie al Superbonus. Nel contempo, però, ha constatato come molte famiglie terremotate attendano ancora di poter rientrare nelle proprie case. Questo contrasto evidenzia, secondo lei, le distorsioni create dalla misura.
Fiducia nel Presidente e appello alla concretezza
Mirella Battistoni ha ribadito la sua «piena fiducia» nel presidente Acquaroli. Ha sottolineato come il modo migliore per onorare la memoria delle vittime del terremoto, a dieci anni dalla tragedia, non sia quello di alimentare polemiche inutili. Al contrario, l'obiettivo primario deve rimanere quello di proseguire concretamente l'opera di ricostruzione.
Ricostruire non significa solo edifici, ma anche comunità. Significa rimettere in moto l'economia locale e, soprattutto, ridare un futuro alle persone che hanno perso tutto. La consigliera ha quindi lanciato un appello alla concretezza e all'unità d'intenti, chiedendo a tutte le forze politiche di mettere da parte le divisioni per concentrarsi sull'obiettivo comune.
La sua posizione riflette un desiderio di pragmatismo in un momento critico per le Marche. La ricostruzione è un processo lungo e complesso, che richiede stabilità politica e un impegno costante. Le dichiarazioni di Battistoni mirano a preservare questo percorso da interferenze dannose, focalizzando l'attenzione sulle reali necessità dei cittadini.
Il sisma del 2016 ha lasciato cicatrici profonde nel tessuto sociale ed economico delle Marche. La ripresa è un percorso ancora in corso, fatto di sfide quotidiane e di una costante necessità di supporto. Le parole della consigliera Battistoni si inseriscono in questo contesto, sollecitando una maggiore attenzione alle priorità e una riduzione delle distrazioni politiche.
La regione Marche, con la sua storia e la sua resilienza, merita uno sforzo collettivo per superare le difficoltà. La ricostruzione è un simbolo di speranza e di rinascita. Evitare che le polemiche politiche ne offuschino il significato e ne rallentino l'attuazione è un dovere per tutti gli attori politici e istituzionali.
La gestione dei fondi destinati alla ricostruzione e la semplificazione delle procedure rimangono temi centrali. La consigliera Battistoni, con le sue affermazioni, invita a un dibattito costruttivo, lontano da personalismi e da tentativi di delegittimazione. L'obiettivo finale è il benessere dei cittadini delle aree colpite dal sisma.
La sua critica al Superbonus, pur essendo un tema di politica economica nazionale, viene qui contestualizzata nel suo impatto locale. Dimostra come le decisioni prese a livello centrale possano avere ripercussioni significative sui processi di ricostruzione in corso. È un monito a considerare attentamente le conseguenze delle politiche sull'edilizia e sul mercato immobiliare.
In conclusione, l'appello di Mirella Battistoni è un richiamo all'ordine e alla responsabilità. La priorità assoluta deve essere il ritorno alla normalità per le comunità marchigiane. Le energie politiche devono essere canalizzate verso questo obiettivo, lasciando che la giustizia faccia il suo corso senza indebite pressioni o strumentalizzazioni.