Il consigliere regionale del Pd, Leonardo Catena, solleva dubbi sull'effettiva operatività delle Case di Comunità nel Maceratese. Molte strutture risultano ancora cantieri aperti o locali vuoti, nonostante le dichiarazioni regionali.
Critiche sullo stato delle case di comunità
La Regione Marche presenta alcune strutture sanitarie come pienamente operative. Tuttavia, la realtà sul campo sembra essere ben diversa. Molte di queste sedi sono ancora in fase di cantiere o risultano completamente vuote. Questa discrepanza ha spinto il consigliere regionale del Partito Democratico, Leonardo Catena, a intervenire.
Il politico ha depositato un'interrogazione formale alla giunta regionale. L'obiettivo è ottenere chiarimenti sullo stato di avanzamento effettivo della riforma sanitaria. L'atto ispettivo riguarda sette strutture sanitarie nell'area dell'Ast di Macerata. Queste includono le sedi di Treia, Macerata, Civitanova Marche, Corridonia, Recanati, Camerino e San Severino Marche. I finanziamenti per questi progetti provengono dalla Missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).
Sopralluoghi rivelano criticità strutturali
Leonardo Catena ha sottolineato un marcato scollamento tra i documenti ufficiali firmati dall'Ast di Macerata e l'offerta assistenziale concreta per i cittadini. Le visite effettuate il 19 giugno presso le sette strutture hanno evidenziato problematiche significative. La documentazione raccolta, inclusi video e fotografie, supporta queste osservazioni.
I rilievi sul campo dimostrano che il raggiungimento formale degli obiettivi europei non si traduce in un'operatività assistenziale reale. Con l'eccezione della sede di Treia, le altre sei strutture presentano ancora lavori in corso. Si riscontrano spazi non ancora allestiti e servizi che non sono stati attivati. Nonostante i decreti e le determine approvati a maggio dai vertici dell'Ast e dal Dipartimento Salute regionale abbiano certificato il completamento infrastrutturale, questo non garantisce l'operatività.
La disponibilità fisica degli spazi e delle attrezzature tecnologiche non è sufficiente. Manca ancora il personale necessario e i percorsi di cura integrati previsti dal decreto ministeriale 77 del 2022. La certificazione del completamento infrastrutturale è stata effettuata principalmente per poter rendicontare i fondi europei ricevuti.
Richiesta di trasparenza e verifiche urgenti
Il consigliere Catena ha richiesto alla giunta guidata dal presidente Acquaroli di fornire dati precisi. Si attendono informazioni sull'organico assegnato a ogni Casa della Comunità. Sono richiesti anche gli orari di apertura effettivi e gli indicatori di attività finora registrati. L'enfasi è posta sul dovere di trasparenza riguardo alle certificazioni inviate a Roma e Bruxelles.
Catena ha affermato che il presidente Acquaroli ha la responsabilità di avviare verifiche tecniche e amministrative immediate. Queste indagini devono partire dalle segnalazioni riguardanti l'Ast di Macerata. L'obiettivo è duplice: tutelare la sicurezza finanziaria dell'ente regionale e assicurare ai cittadini i servizi sanitari a cui hanno pieno diritto. La situazione attuale rischia di compromettere l'efficacia degli investimenti del Pnrr e la qualità dell'assistenza sanitaria.
Questa notizia riguarda anche: