Delegazione cinese in visita all'Università di Macerata per consolidare scambi culturali e accademici. L'incontro mira a rafforzare i legami tra Italia e Cina, esplorando nuove opportunità di collaborazione.
Rafforzare il dialogo accademico e culturale
Un importante incontro si è svolto all'Università di Macerata. L'obiettivo era rafforzare il dialogo culturale e accademico tra Italia e Cina. La visita ha avuto un forte valore istituzionale e simbolico. L'Incaricato d'Affari ad interim dell'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Ministro Consigliere Li Xiaoyong, ha scelto l'Istituto Confucio di Ateneo. Questa tappa è stata significativa per consolidare i rapporti tra i due Paesi.
La delegazione cinese comprendeva anche Yu Xingguo, consigliere per l'istruzione, e Li Yang, secondo segretario. L'evento si inserisce in un contesto di rinnovato dialogo. Questo avviene dopo recenti avvicendamenti ai vertici dell'Ambasciata. La missione segue quella di novembre 2024 legata al programma di borse di studio "Young Envoys Scholarship".
Macerata centro di riferimento per gli scambi
Il Ministro Consigliere Li Xiaoyong è stato accolto dal rettore John McCourt. Erano presenti anche i direttori dell'Istituto Confucio, Giorgio Trentin e Jia Xinqi. Il Ministro ha incontrato studenti di lingua cinese e giovani insegnanti madrelingua. Ha sottolineato l'attenzione dell'Ambasciata verso Macerata. La città è considerata un centro di riferimento per il dialogo tra Italia e Cina.
Li Xiaoyong ha dichiarato: «Siamo qui per conoscere più da vicino una realtà che consideriamo molto importante». Ha aggiunto che Macerata è un centro di riferimento per gli scambi culturali e l'amicizia tra i due Paesi. Ha notato specializzazioni uniche, come lo studio della calligrafia. Ha citato Matteo Ricci come figura fondamentale. Ricci ha portato la scienza occidentale in Cina, dimostrando come civiltà diverse possano dialogare.
«Dobbiamo cercare ragioni di pace e di convivenza tra civiltà», ha affermato il Ministro. Ha evidenziato l'importanza dello studio delle lingue. Queste sono essenziali per superare i fraintendimenti e creare coesione. Permettono di essere aperti al mondo.
Nuove collaborazioni e prospettive future
Durante la visita, il rettore McCourt ha donato al Ministro una copia del suo volume su "Ulisse" di Joyce. Il Ministro è appassionato di letteratura inglese e irlandese. Il rettore ha sottolineato l'impegno dell'Ateneo nella costruzione di ponti internazionali. La partecipazione all'alleanza europea Erua permette connessioni con università europee.
Il Capodanno cinese a Macerata è diventato un grande evento. Coinvolge migliaia di persone e trasmette un messaggio di dialogo tra i popoli. L'Università guarda con interesse a nuove collaborazioni. Si valutano programmi di doppia laurea in settori come turismo, economia e management. L'obiettivo è sviluppare ulteriori partnership con università cinesi.
Il direttore dell'Istituto Confucio, Giorgio Trentin, ha evidenziato la solidità dei rapporti costruiti nel tempo. Le relazioni tra UniMc e la Cina vanno oltre l'Istituto Confucio. Esistono numerosi accordi bilaterali attivi. La collaborazione con la Beijing Normal University è consolidata. Da oltre dieci anni, studenti di Macerata insegnano italiano in Cina grazie a borse di studio. Si punta a consolidare questo percorso. Si valuta anche l'istituzione di un corso stabile di lingua italiana a Pechino.