Due individui sono stati denunciati a Macerata per aver perpetrato una truffa ai danni di un'anziana signora, spacciandosi per carabinieri. La Polizia di Stato ha recuperato la refurtiva e identificato i responsabili.
Truffa dell'identità: il raggiro a Macerata
Un ingannevole stratagemma ha colpito una residente di Macerata. Una donna di 85 anni ha aperto la porta a un individuo che si presentava come membro dell'Arma dei Carabinieri. L'uomo ha inventato una storia su una rapina in una gioielleria.
Ha affermato che l'auto della famiglia della vittima era stata usata per la fuga. Il truffatore ha richiesto denaro e gioielli. L'obiettivo era portarli in caserma. Voleva escluderli dalla refurtiva del gioielliere rapinato. Prometteva la restituzione immediata dei beni.
Rapido intervento delle forze dell'ordine
Subito dopo aver consegnato i suoi preziosi, l'anziana si è resa conto di essere stata raggirata. Ha contattato immediatamente il numero di emergenza 112. Gli agenti dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Macerata sono intervenuti prontamente.
Le indagini sono scattate senza indugio. La Squadra Mobile ha analizzato le immagini delle telecamere di sorveglianza cittadina. Questo ha permesso di identificare il veicolo usato dai malviventi. È stata diramata una nota di ricerca a livello nazionale.
Recupero della refurtiva e denuncia
Il veicolo è stato intercettato poche ore dopo. La Polizia Stradale lo ha fermato lungo l'autostrada A1, il cosiddetto 'Sole'. All'interno sono stati ritrovati i gioielli sottratti. Era presente anche una somma di denaro contante superiore a quella denunciata.
Questo dettaglio suggerisce la possibilità di altre truffe simili. I due individui fermati sono originari della Campania. Entrambi vantano precedenti penali per reati della stessa natura. Sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria.
Appello alla vigilanza
I beni recuperati saranno restituiti integralmente alla vittima. Il Questore di Macerata, Luigi Mangino, ha elogiato l'operato degli agenti. Ha rinnovato l'invito alla cittadinanza alla massima prudenza.
È fondamentale non fidarsi di sconosciuti. Soprattutto quando chiedono di visionare denaro o preziosi. Anche se si presentano come appartenenti alle forze dell'ordine. È sempre necessario contattare immediatamente la Polizia di Stato o il 112.