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Il Nabucco di Verdi ha inaugurato il Macerata Opera Festival con uno Sferisterio gremito. La nuova produzione ha riscosso un grande successo di pubblico e critica, grazie a un cast di rilievo e a una regia suggestiva.

Successo di pubblico per il Nabucco

Lo Sferisterio di Macerata ha registrato il tutto esaurito per la prima rappresentazione del Nabucco di Verdi. L'opera ha dato il via alla 62ª edizione del Macerata Opera Festival. La nuova produzione dell'Arena, creata in collaborazione con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, è stata accolta con calorosi applausi. Le ovazioni sono proseguite anche a sipario chiuso.

Questo trionfo ha ricompensato l'eccellente performance del cast. Gli interpreti si sono dimostrati affiatati ed equilibrati. In particolare, il soprano Anastasia Bartoli nel ruolo di Abigaille ha brillato. Anche il baritono mongolo Ariun Gambataar, interprete di Nabucco, ha ricevuto grandi elogi. Entrambi sono stati inappuntabili sia vocalmente che nella recitazione.

La regia di Paul-Emile Fourny e le scene di Benito Leonori hanno contribuito significativamente al successo. La loro visione artistica ha saputo catturare l'attenzione del pubblico. L'allestimento ha offerto un'esperienza immersiva e suggestiva.

Regia e scene evocano l'incomprensione tra i popoli

Fourny e Leonori hanno dato vita a un palcoscenico che evoca un deserto primordiale. Hanno utilizzato proiezioni video di Mario Spinaci su un muro imponente. Rocce semoventi, manovrate manualmente, completano la scenografia. Tra queste, spicca la monumentale porta di Istar. Questo elemento, originariamente situato a Babilonia, aggiunge un tocco di autenticità storica.

Questa ambientazione rappresenta l'eterna lotta tra i popoli. La loro incapacità di comprendersi viene proiettata in una dimensione universalistica e atemporale. La regia sottolinea questo tema attraverso immagini potenti. Vengono rappresentati i quattro elementi della natura: aria, acqua, terra e fuoco.

Le scene marine che accompagnano l'esecuzione del Coro Lirico Marchigiano Vincenzo Bellini sono state particolarmente apprezzate. Il coro, preparato da Christian Starinieri, ha eseguito magistralmente il celebre brano "Va pensiero". Altre immagini evocative, come quelle del Muro del Pianto, hanno creato momenti di rara suggestione.

Costumi e allestimento completano l'opera

I costumi, disegnati da Giovanna Fiorentini, aggiungono un ulteriore livello di fascino visivo. Si ispirano a un mix tra l'estetica di "Conan il barbaro" e gli abiti post-apocalittici di "Mad Max". Questa scelta stilistica si adatta perfettamente ai personaggi di Nabucco e Abigaille.

Le semplici tuniche del popolo ebraico, nei toni del verde e del beige, si armonizzano con i colori del deserto. Questo crea un insieme di raffinata bellezza. L'allestimento, pur essendo semplice, risulta estremamente efficace. Il vasto palco dello Sferisterio, lungo quasi 100 metri, non appare mai vuoto.

Circa settanta coristi animano la scena. A loro si aggiungono dieci mimi e altrettanti figuranti. Questi artisti scandiscono, insieme ai protagonisti, i momenti salienti della narrazione.

Cast e orchestra diretti da Carminati

L'eccellente prova dei cantanti si inserisce perfettamente in questo contesto scenico. Gli interpreti, guidati dal direttore Fabrizio Maria Carminati sul podio dell'Orchestra Filarmonica Marchigiana, hanno offerto performance attoriali mai sopra le righe.

Tutti gli artisti sono stati calorosamente applauditi. Particolari ovazioni sono state riservate ad Anastasia Bartoli e Ariun Gambataar. Hanno ricevuto meritati riconoscimenti anche gli altri interpreti: Alberto Comes (Zaccaria), Alessandro Scotto Di Luzio (Ismaele), Laura Verecchia (Fenena), Renzo Ran (Gran Sacerdote di Belo), Simone Fenotti (Abdallo) e Alessia Camarin (Anna).

Le prossime repliche del Nabucco sono previste per il 26 luglio, 1 agosto e 9 agosto. La produzione promette di continuare a entusiasmare il pubblico dello Sferisterio.