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Il settore fotovoltaico nelle Marche registra un'importante espansione con oltre 53mila impianti installati. Cna Marche spinge per un fondo dedicato all'autoconsumo per supportare le piccole e micro imprese nella transizione energetica.

Impianti fotovoltaici in aumento nelle Marche

Le piccole e medie imprese delle Marche stanno incrementando l'adozione di impianti fotovoltaici. Si stima che oltre 53.000 unità siano già operative nella regione. Questo dato rappresenta un incremento significativo, stimato tra il 30% e il 35% rispetto all'anno precedente.

Le analisi, basate su dati forniti da GSE e Terna, evidenziano una distribuzione degli impianti sul territorio. La provincia di Ancona si posiziona al primo posto con circa 17.200 installazioni. Segue la provincia di Pesaro e Urbino con 12.600 impianti, mentre Macerata ne conta 12.100. Le province di Ascoli Piceno e Fermo registrano rispettivamente 6.300 e 5.500 impianti.

Risparmi economici grazie al fotovoltaico

L'installazione di un impianto fotovoltaico comporta notevoli benefici economici per famiglie e imprese. Un piccolo impianto, con una potenza fino a 6 kWp, permette a una famiglia di risparmiare in media 1.900 euro all'anno sulle bollette energetiche.

Per le piccole imprese, il risparmio può essere ancora maggiore. Un impianto fino a 18 kWp può generare un risparmio annuo che raggiunge i 5.000 euro. Questi vantaggi economici diventano ancora più consistenti per le aziende che optano per impianti di potenza superiore, ottimizzando ulteriormente i costi operativi.

Cna Marche: proposta per un fondo autoconsumo

Cna Marche sostiene con determinazione la creazione di un Fondo dedicato all'autoconsumo. L'obiettivo è stanziare un miliardo di euro all'anno per il 2027 e il 2028. Questo fondo sarebbe destinato alla realizzazione di impianti a fonti rinnovabili con potenze fino a 200 kW, rivolti specificamente alle micro e piccole imprese.

«Le nostre imprese stanno investendo attivamente», ha dichiarato Moreno Bordoni, segretario di Cna Marche. «Tuttavia, questo percorso necessita di politiche stabili a supporto. Un fondo dedicato all'autoconsumo aiuterebbe le realtà più piccole, che costituiscono la spina dorsale della nostra economia, a ridurre i costi e aumentare la competitività.»

L'iniziativa mira ad accelerare la transizione ecologica del tessuto produttivo regionale. L'investimento in energie rinnovabili è visto come un passo cruciale per la sostenibilità ambientale ed economica delle imprese marchigiane.

Altre priorità per la manovra di bilancio

Oltre al tema energetico, Cna Marche ha condiviso altre priorità con la Confederazione nazionale in vista della prossima manovra di bilancio. Tra queste, la necessità di incentivare il passaggio generazionale nelle imprese. Si propone l'introduzione di agevolazioni fiscali e finanziamenti mirati per i giovani imprenditori.

Viene inoltre richiesta la continuità dei bonus edilizi per la riqualificazione degli edifici. Questi incentivi sono considerati fondamentali per migliorare l'efficienza energetica e la sicurezza sismica del patrimonio immobiliare. L'obiettivo è promuovere interventi di ammodernamento e messa in sicurezza.

Cna Marche auspica anche un alleggerimento del carico fiscale per le imprese. Si chiede l'eliminazione di misure che penalizzano la liquidità, come lo split payment. Infine, si sottolinea l'importanza di sostenere il lavoro, la formazione e l'apprendistato. Questo per affrontare la carenza di competenze professionali che interessa il territorio marchigiano.

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