Cronaca

Federsolidarietà Marche: Giorgia Sordoni rieletta presidente, sfide welfare

18 marzo 2026, 18:46 4 min di lettura
Federsolidarietà Marche: Giorgia Sordoni rieletta presidente, sfide welfare Immagine da Wikimedia Commons Macerata
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Federsolidarietà Marche ha rinnovato la sua guida con la riconferma di Giorgia Sordoni alla presidenza. L'assemblea ha discusso le sfide cruciali del welfare regionale, evidenziando il ruolo vitale della cooperazione sociale.

Cooperazione Sociale Pilastro del Welfare Marchigiano

La cooperazione sociale nelle Marche rappresenta un settore di primaria importanza. Conta infatti oltre 5.500 lavoratori impiegati in 129 cooperative. Queste realtà generano un fatturato complessivo di circa 175 milioni di euro. Questi dati, presentati durante l'assemblea annuale di Federsolidarietà Marche, sottolineano il contributo fondamentale del comparto al sistema di welfare regionale.

L'evento, svoltosi a Civitanova Marche (provincia di Macerata), aveva come tema centrale «Oltre il giardino. Lo sguardo della cooperazione sociale». L'incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della cooperazione sociale stessa. L'obiettivo era analizzare le profonde trasformazioni in atto nel settore del welfare.

Si è discusso delle sfide emergenti che interessano i territori marchigiani. Tra queste, l'invecchiamento progressivo della popolazione, l'aumento delle nuove forme di povertà e la necessità di promuovere l'inclusione lavorativa. Questi temi sono cruciali per garantire un futuro sostenibile e solidale alla regione.

Bilancio e Prospettive della Federazione

Durante l'assemblea sono stati illustrati i risultati dell'attività svolta dalla federazione nel quadriennio 2022-2025. In questo periodo, Federsolidarietà Marche ha svolto un ruolo attivo su diversi fronti. Ha promosso tavoli territoriali dedicati alle problematiche della disabilità, degli anziani e della salute mentale.

La federazione ha inoltre partecipato attivamente alla definizione del Piano Sociosanitario Regionale. Ha fornito supporto per il rinnovo del contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali. Questo ha coinvolto direttamente oltre 15.000 lavoratori. Un altro punto focale è stata la sollecitazione di interventi concreti per migliorare le tariffe e garantire la sostenibilità economica dei servizi offerti.

Questi sforzi mirano a rafforzare la rete di supporto per le fasce più vulnerabili della popolazione. La collaborazione tra enti e istituzioni è fondamentale per affrontare le complesse dinamiche sociali attuali.

Fragilità Sociali e Nuove Povertà nelle Marche

I dati presentati evidenziano un quadro preoccupante riguardo alle fragilità sociali presenti nelle Marche. Oltre il 27% della popolazione regionale ha superato i 65 anni di età. Questo dato è destinato a crescere, ponendo nuove sfide per l'assistenza e il supporto agli anziani.

Si registra un aumento del numero di anziani che vivono in condizioni di solitudine. Questo aspetto richiede interventi mirati per contrastare l'isolamento sociale. Inoltre, circa un minore su dieci risiede in famiglie che affrontano la povertà relativa. La condizione dei minori è un indicatore sensibile del benessere sociale di una comunità.

A queste cifre si aggiungono le oltre 70.000 persone con disabilità residenti nella regione. La loro piena inclusione sociale e lavorativa rimane una priorità. Si osserva anche un incremento dei bisogni legati alla salute mentale. La gestione di queste problematiche richiede risorse e competenze specifiche.

L'aumento delle richieste di supporto psicologico e psichiatrico evidenzia la necessità di potenziare i servizi dedicati. L'inclusione lavorativa delle persone con disabilità e con problemi di salute mentale è un obiettivo fondamentale per garantire loro dignità e autonomia.

Giorgia Sordoni: «Protagonisti della Road Map sull'Economia Sociale»

Giorgia Sordoni è stata confermata all'unanimità alla guida di Federsolidarietà Marche. Nel suo intervento, ha sottolineato il ruolo centrale della cooperazione sociale. «Siamo di diritto i protagonisti della road map sull'economia sociale», ha dichiarato la presidente.

Ha ribadito che la cooperazione sociale non è solo un insieme di servizi erogati. È piuttosto un'infrastruttura democratica. Essa lega indissolubilmente diritti, lavoro e comunità. Questo ruolo diventerà sempre più decisivo per la costruzione di un welfare inclusivo e sostenibile.

La cooperazione sociale deve essere capace di rispondere efficacemente alle nuove sfide sociali che emergono sul territorio. La sua capacità di adattamento e innovazione è fondamentale per il futuro della regione.

Verso un Nuovo Modello di Welfare

La presidente Sordoni ha evidenziato la necessità di un «cambio di passo». È fondamentale passare dall'essere semplici gestori di servizi all'assumere un ruolo da protagonisti nella definizione delle politiche di welfare. Questo implica una maggiore partecipazione ai processi decisionali.

Tra le priorità indicate per il futuro, vi è lo sviluppo di modelli integrati. Questi dovranno connettere lavoro, abitazione e tutela dei minori. L'obiettivo è creare un sistema di supporto olistico per le famiglie e gli individui.

Un altro punto chiave è il rafforzamento dell'inclusione lavorativa delle persone considerate fragili. Questo significa creare opportunità concrete e percorsi personalizzati. Si punta anche alla promozione di nuove forme di abitare sociale. Queste potrebbero includere co-housing e altre soluzioni innovative per rispondere alle esigenze abitative.

Infine, è essenziale costruire alleanze solide con il mondo profit. La collaborazione tra settore pubblico, privato sociale e profit può generare sinergie preziose. Tutto questo, però, dovrà avvenire mantenendo salda la forte identità cooperativa. L'etica e i valori cooperativi devono rimanere il faro guida.

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