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Quattro persone arrestate nell'ambito dell'inchiesta "Suburra" sulla droga venduta online nelle Marche hanno scelto di non rispondere al giudice. Un quinto indagato ha invece ammesso le proprie responsabilità. L'operazione ha smantellato una vasta rete di spaccio.

Maxi rete di spaccio smantellata nelle Marche

Un'importante operazione di polizia ha colpito una vasta rete dedita al traffico di sostanze stupefacenti. L'indagine, denominata "Suburra", è stata condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Ancona. Ha portato allo smantellamento di un'organizzazione criminale attiva nelle Marche.

Le autorità hanno eseguito dodici misure cautelari. Queste includono sia il carcere che gli arresti domiciliari. L'operazione ha messo fine a un sistema ben strutturato di vendita illegale di droga.

Il silenzio degli indagati davanti al Gip

Cinque persone, arrestate nell'ambito dell'inchiesta, sono comparse davanti al Gip di Ancona, Sonia Piermartini. Le loro strategie difensive sono state diverse. Quattro degli indagati hanno esercitato il diritto di non rispondere alle domande del giudice.

Un solo indagato ha scelto di collaborare con la giustizia. Il 25enne El Mehdi Bouidra, residente a Sant'Elpidio (Fermo), ha ammesso gli addebiti mossi nei suoi confronti. Questo rappresenta un punto di svolta nelle indagini.

Il canale Telegram "La Sacra Famiglia"

Secondo gli inquirenti, El Mehdi Bouidra gestiva uno dei punti di distribuzione della droga. Questi punti logistici erano fondamentali per le consegne. Gli ordini avvenivano tramite un canale Telegram chiamato "La Sacra Famiglia".

Il gruppo criminale operava come un vero e proprio e-commerce di stupefacenti. Offriva un catalogo dettagliato di droghe. L'accesso era riservato solo a clienti verificati. Questo sistema garantiva un certo livello di controllo e riservatezza.

Ricerca del presunto capo dell'organizzazione

Le indagini proseguono per identificare e catturare il presunto capo dell'organizzazione. Si tratterebbe di un 28enne originario di Morrovalle, nel maceratese. La sua figura è centrale per comprendere appieno la struttura e le dinamiche del traffico.

Il traffico di droga gestito dalla rete avrebbe raggiunto volumi considerevoli. Si parla di decine di chilogrammi di cocaina movimentati ogni mese. A questi si aggiungono centinaia di chilogrammi di hashish.

Consegne a domicilio e corrieri selezionati

Una volta effettuato l'ordine online, la droga veniva smistata. Utilizzava punti fisici dislocati in varie località marchigiane. Le consegne finali avvenivano a domicilio. Questo servizio era garantito da corrieri appositamente selezionati dall'organizzazione.

L'operazione "Suburra" rappresenta un duro colpo al narcotraffico nella regione. Le autorità continuano a monitorare il territorio per prevenire ulteriori attività illegali.

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