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Un gruppo di ultrà è stato fermato dalla polizia mentre si preparava a un agguato tra tifoserie. Sette persone sono state denunciate per possesso di oggetti atti a offendere e per aver creato pericolo.

Sventato agguato tra tifoserie vicino a Civitanova

Un potenziale scontro tra tifoserie è stato evitato grazie all'intervento delle forze dell'ordine. Un gruppo di circa 25 persone, con i volti coperti da cappucci, è stato intercettato vicino al casello autostradale A14 di Civitanova Marche. Questi individui brandivano bastoni e si sospetta stessero preparando un agguato.

L'operazione è scattata durante controlli di routine. Le Volanti del Commissariato di Civitanova Marche, la Digos di Macerata, i Carabinieri e la Polizia Locale hanno partecipato all'intervento. Al momento dell'arrivo delle autorità, i soggetti hanno tentato la fuga.

Nonostante la fuga, due veicoli sono stati fermati. Gli occupanti dei veicoli sono stati identificati come appartenenti alla tifoseria della Civitanovese. Non hanno fornito spiegazioni plausibili sulla loro presenza in quel luogo, specialmente considerando che la squadra locale giocava in trasferta a Trodica di Morrovalle.

Armi rinvenute e ipotesi investigative

Durante le verifiche sui veicoli fermati, sono state scoperte aste di metallo nascoste. In un bagagliaio è stata trovata una mazza da baseball. Questi ritrovamenti confermano l'ipotesi degli investigatori riguardo alle intenzioni aggressive del gruppo.

Le indagini suggeriscono che gli ultrà intendessero colpire i sostenitori della Maceratese. Questi ultimi sarebbero transitati di lì a poco per recarsi alla partita della loro squadra ad Ascoli. Fortunatamente, l'intervento tempestivo delle forze dell'ordine ha impedito qualsiasi contatto fisico.

Gli inquirenti ipotizzano che l'azione fosse una ritorsione. Potrebbe essere legata a un precedente episodio avvenuto il 14 dicembre. In quell'occasione, tifosi della Maceratese avevano tentato un agguato contro la fazione rivale durante una trasferta.

Denunce e provvedimenti

A seguito dell'intervento, sette persone sono state denunciate. Le accuse riguardano il porto di oggetti atti a offendere e la violazione della normativa sulla sicurezza degli eventi sportivi. La loro condotta ha creato una situazione di pericolo in un'area di transito per le tifoserie.

Per quanto riguarda il precedente episodio del 14 dicembre, la Digos di Macerata aveva già identificato e denunciato 14 persone. Questi soggetti erano stati successivamente colpiti da Daspo e divieto di trasferta per alcuni incontri sportivi.

In seguito ai recenti fatti, il Prefetto di Macerata, su indicazione del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive, ha emesso un provvedimento simile per gli ultrà della Civitanovese. A questi è stato imposto un divieto di trasferta per due partite.

Precedenti e contesto

L'episodio si inserisce in un contesto di tensioni tra le tifoserie di Civitanovese e Maceratese. La rivalità tra le due squadre ha già portato in passato a episodi di scontri e tensioni, richiedendo una costante vigilanza da parte delle autorità.

Le forze dell'ordine continuano a monitorare attentamente gli spostamenti dei gruppi ultrà per prevenire futuri disordini. La collaborazione tra le diverse forze di polizia è fondamentale per garantire la sicurezza durante gli eventi sportivi e nelle aree circostanti gli stadi.

L'obiettivo è quello di stroncare sul nascere ogni tentativo di aggressione o violenza legata al mondo del calcio. La prevenzione e la repressione dei comportamenti illeciti mirano a tutelare l'incolumità di tutti i cittadini e a garantire il sereno svolgimento delle competizioni sportive.

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