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L'ex segretaria regionale del Pd Marche, Chantal Bomprezzi, ha rassegnato le dimissioni accusando un "blitz" in assemblea di aver distrutto il suo progetto politico. La decisione è legata a eventi accaduti il 28 giugno 2025, con critiche a personalismi e interessi interni al partito.

Bomprezzi: "Progetto politico distrutto"

Chantal Bomprezzi, ex segretaria regionale del Partito Democratico nelle Marche, ha ufficializzato le sue dimissioni. La decisione è motivata dalla distruzione del progetto politico che intendeva portare avanti. L'evento scatenante, secondo Bomprezzi, è avvenuto il 28 giugno 2025.

In quella data, un'assemblea regionale del partito approvò le candidature per le elezioni regionali del 2025. Tra queste, figurava anche quella dell'ex assessore Fabrizio Cesetti. La sua candidatura avvenne in deroga al divieto di terzo mandato, un punto che ha generato forte malcontento.

L'assemblea del 28 giugno 2025

Bomprezzi descrive l'assemblea del 28 giugno 2025 come un momento traumatico. Parla di «prepotenza, violenza e scorrettezza mai viste». Secondo la sua versione, le regole del partito e gli accordi presi furono ignorati. Tutto ciò avvenne con un «blitz» che portò al voto di una mozione differente da quella attesa.

L'ex segretaria si è sentita isolata in quel frangente. Ha cercato di difendere il partito e la giustizia della comunità. Ha contrapposto la sua posizione agli interessi politici, personali ed economici di alcuni membri. Da quel giorno, non ha più potuto guidare il processo politico, ma solo subirlo.

Motivazioni delle dimissioni

Bomprezzi ha proseguito nel suo incarico per senso di responsabilità. Ha citato diverse ragioni che l'hanno spinta a non mollare prima. Prima fra tutte, l'importanza delle elezioni regionali. Poi, la necessità di condividere decisioni con la segreteria nazionale. Successivamente, il referendum e le elezioni amministrative, evitando di creare tensioni.

La convinzione che mollare fosse ingiusto, dopo aver creduto fortemente in un progetto poi distrutto, l'ha tenuta in carica. Negli ultimi mesi, la sua reputazione è stata messa a dura prova. Bomprezzi lamenta attacchi personali.

Reputazione e attacchi personali

L'ex segretaria ha dovuto affrontare diverse accuse. Inizialmente, era vista come colei che si era creata regole su misura per essere eletta in consiglio regionale. Successivamente, è stata dipinta come attaccata alla poltrona, nonostante svolgesse il suo ruolo gratuitamente, vivendo del proprio lavoro.

Infine, è stata accusata di aver favorito la candidatura del marito, Dario Romano, a sindaco di Senigallia. Romano fu sconfitto dal sindaco uscente Massimo Olivetti. Bomprezzi ha dichiarato che «quando è troppo è troppo».

Appello per il rinnovamento del Pd

Bomprezzi ha deciso di dimettersi per non essere causa di tensioni interne. Desidera che il partito possa discutere liberamente, abbassando i toni. Questo è fondamentale ora che il Pd deve presentarsi come alternativa politica a livello nazionale. Non vuole essere d'intralcio per nessuno.

Ha lanciato un appello ai militanti e dirigenti del Pd marchigiano. Li esorta a ribellarsi alle «poche mele marce» che danneggiano il partito. Li invita a non farsi usare e a non avere paura. Vede questo momento di transizione come un'opportunità per ripartire con il piede giusto.

Critiche alla segreteria nazionale

Bomprezzi riconosce il buon lavoro della segreteria nazionale. Tuttavia, le chiede di avere più coraggio. Sostiene che nelle Marche si sia persa una grande occasione per superare le divisioni interne. Queste divisioni sono viste come «personalismi incancreniti nel tempo».

Crede che ci fosse una nuova classe dirigente che necessitava di maggiore supporto. Ritiene che la segreteria nazionale abbia ascoltato poco questa nuova componente, fidandosi maggiormente dei «capicorrente locali».

Dimissioni dolorose e mea culpa

Ammette che le dimissioni sono state una delle scelte più dolorose della sua vita. La comunicazione della decisione al partito non doveva finire sulla stampa senza rispettare le procedure. Tuttavia, qualcuno ha reso nota la notizia in modo scorretto.

Bomprezzi esprime un mea culpa. Ammette di non essere riuscita a cambiare le cose come sperava. Riconosce di aver commesso errori e di non essere stata all'altezza. Tuttavia, assicura di aver fatto del suo meglio.

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