Una rivisitazione moderna del Barbiere di Siviglia ambientata in un set televisivo ha riscosso successo a Macerata. La regia ha mescolato opera, soap opera e trash, con un finale sorprendente.
Il Barbiere di Siviglia diventa una soap opera
La tradizionale opera di Rossini è stata presentata in una veste inedita. La regia di Daniele Menghini ha trasportato la vicenda in un moderno teatro di posa. Qui si girano contemporaneamente diverse soap opera per un vasto pubblico.
La scena è dominata da schermi televisivi e arredi di dubbio gusto. Questa scelta crea una frenetica confusione in stile trash. Le scenografie di Davide Signorini enfatizzano questo aspetto.
Il format ideato per Figaro si chiama 'F*cktoum'. L'obiettivo è unire coppie di innamorati che si incontrano nel suo salone. Al contrario, Don Basilio, nel ruolo di conduttore, mira a separarli tramite la sua 'Calunnia'.
Storie sovrapposte in un set colorato
Una terza storia, un serial settecentesco intitolato 'L'inutil precauzione', vede Rosina come protagonista. L'avido produttore televisivo Bartolo la costringe a recitare. Bartolo vuole allontanarla da Almaviva, un politico influente ma poco conosciuto.
Queste tre narrazioni si intrecciano in un set estremamente colorato. Anche un'automobile fa parte della scena. I costumi, disegnati da Nika Campisi, sono decisamente insoliti.
Si va dallo stile punk-rock di Don Basilio al giubbotto da motociclista di Figaro. Figaro si muove sul palco con uno scooter. Berta indossa un vistoso abito da dama ottocentesca. Rosina sfoggia un abito rosa con una gonna extra-large e parrucca abbinata.
Una messa in scena divertente e parodistica
La messa in scena è definita una 'follia organizzata'. Questo termine richiama le parole di Rossini riferite all'Italiana in Algeri. Un mimo vestito da Arlecchino guida lo spettatore attraverso la trama.
L'influencer Valentina Anzani, vestita di lustrini, cerca di spiegare la storia al pubblico. Tuttavia, viene costantemente interrotta. La rappresentazione risulta nel complesso divertente.
La sovrapposizione parossistica di storie e trovate porta a momenti di parodia. Gag e colpi di scena vengono ritrasmessi in diretta sui due schermi televisivi laterali.
Finale sorprendente e performance del cast
Il lieto fine arriva con la firma della proposta di matrimonio tra Rosina e Almaviva. Tuttavia, la giovane, vestita con un abito da sposa simile a una meringa, fugge dall'Arena. Viene ripresa dalle telecamere.
Questo gesto finale rappresenta un guizzo femminista. Rosina rifiuta sia il ruolo di figlioccia che quello di moglie. Il pubblico reagisce con applausi e risate.
Il cast offre una prova d'insieme convincente. Le performance vocali e attoriali sono di alto livello. Raffaella Lupinacci interpreta una Rosina frizzante e sempre in parte.
L'Almaviva di Ruzil Gatin, pur essendo un veterano del ruolo, non appare in perfetta forma. Marco Filippo Romano nel ruolo di Don Bartolo è una vera rivelazione. Molto apprezzati anche Grisha Martirosyan (Figaro), Riccardo Fassi (Don Basilio), Giulia Mazzolla (Berta) e Valerio Morelli (Fiorello).
La direzione di Jacopo Brusa sul podio dell'Orchestra Filarmonica Marchigiana è puntuale. Anche la prova del Coro Lirico Marchigiano Vincenzo Bellini, preparato da Christian Starinieri, e dei Pueri Cantores 'D. Zamberletti', guidati da Gian Luca Paolucci, è eccellente.
Le repliche sono previste per il 24 luglio, il 2 e l'8 agosto.