Nuovo accordo Alstom garantisce il rimborso dei biglietti del treno per il rientro a casa ogni fine settimana. L'intesa include anche agevolazioni per i lavoratori stranieri e nuove regole sugli straordinari.
Nuove agevolazioni per i rientri a casa
I dipendenti dei cantieri Alstom potranno viaggiare gratuitamente per tornare alle proprie residenze. Un accordo recente, siglato il 27 aprile, prevede il pagamento dei biglietti del treno da parte dell'azienda. Questa misura interessa circa ottanta persone impiegate in diversi progetti sul territorio nazionale.
Molti di questi operai provengono dal Sud Italia. L'intesa migliora le condizioni precedenti, garantendo ora quattro viaggi di andata e ritorno mensili. Prima erano previsti solo tre spostamenti. L'obiettivo è migliorare la conciliazione tra vita lavorativa e privata.
Supporto ai lavoratori stranieri e straordinari
Per i dipendenti di nazionalità straniera, è previsto un rimborso per i biglietti aerei. Qualora non utilizzino i viaggi in treno durante le ferie, riceveranno un rimborso fino a 350 euro per un volo di andata e ritorno. Questa misura mira a garantire equità tra tutti i lavoratori.
L'accordo introduce anche nuove disposizioni riguardo al lavoro straordinario. Questo sarà svolto esclusivamente su base volontaria. I lavoratori che sceglieranno di fare straordinari non riceveranno l'intera retribuzione maggiorata. Avranno invece un giorno e mezzo di riposo aggiuntivo per ogni giornata di lavoro extra.
Gestione delle trasferte e accordo sindacale
Le regole per le trasferte sono state anch'esse definite. Se un operaio deve spostarsi temporaneamente da un cantiere a un altro, manterrà l'indennità prevista per la sua sede di assegnazione iniziale. Le spese aggiuntive per lo spostamento saranno rimborsate integralmente.
La firma dell'accordo è giunta dopo un periodo di trattative e agitazioni sindacali. Sono state effettuate 28 ore di sciopero a scacchiera, organizzate dalla Fiom. Queste azioni miravano a creare il massimo disagio organizzativo per l'azienda.
Marco Colli della Fiom Cgil ha definito l'intesa «un simbolo del Primo Maggio». Ha sottolineato il successo nel bilanciare le esigenze dei lavoratori italiani e stranieri. Ha aggiunto che, pur comprendendo la necessità di flessibilità per le aziende appaltatrici delle Ferrovie, si è privilegiata la conciliazione vita-lavoro rispetto alla sola monetizzazione.
I progetti interessati dall'impiego di questi operai includono il tram di Bologna, l'alta velocità tra Verona e Milano, e lavori a Macerata. L'accordo rappresenta un passo avanti nelle relazioni industriali del settore.