Un nuovo potabilizzatore da 16 milioni di euro è stato inaugurato in Alta Gallura. L'impianto, che servirà oltre 50mila abitanti, promette un significativo miglioramento del servizio idrico e della qualità dell'acqua distribuita.
Nuovo potabilizzatore pronto a servire l'Alta Gallura
L'avvio operativo del nuovo impianto di potabilizzazione è atteso entro la fine dell'anno. I collaudi sono in fase di completamento. Questa infrastruttura è destinata a servire un'ampia area geografica.
I comuni interessati sono Aggius, Bortigiadas, Calangianus, Luras e Tempio Pausania. L'impianto rappresenta un passo avanti cruciale per la gestione delle risorse idriche locali.
L'opera è stata presentata ufficialmente a Tempio. L'evento ha visto la partecipazione di figure chiave del settore idrico regionale. Erano presenti Giuseppe Sardu, presidente di Abbanoa, e Fabio Albieri, presidente di Egas.
Hanno partecipato anche i sindaci dei comuni coinvolti. Erano inoltre presenti i rappresentanti delle imprese costruttrici. Si tratta del raggruppamento temporaneo d'imprese composto da RDR e In.Co.
Investimento da 16 milioni per l'acqua potabile
L'investimento complessivo per queste opere ammonta a 16 milioni di euro. Si tratta della maggiore spesa effettuata in Sardegna per il settore dell'acqua potabile. Questo sottolinea l'importanza strategica del progetto.
Il nuovo sistema è interconnesso. La sua realizzazione è frutto di una stretta collaborazione. Hanno collaborato Egas, l'Autorità del distretto idrografico della Sardegna (Adis) e Abbanoa.
L'obiettivo è garantire più fonti di approvvigionamento idrico. Si punta anche a migliorare la qualità dell'acqua erogata ai cittadini. Questo porterà benefici tangibili alla popolazione.
Potenziamento e nuove fonti per il servizio idrico
Il vecchio impianto di Pischinaccia è stato oggetto di un profondo ammodernamento. Non solo è stato ampliato, ma anche rivoluzionato nella sua struttura. Questo ha permesso di recuperare l'area circostante.
Attualmente, l'impianto esistente tratta solo le acque provenienti dalla Traversa Suliana. La nuova condotta di 6,5 chilometri collega l'impianto alla diga di Monti Di Deu.
Grazie a questo collegamento, sarà possibile utilizzare le acque invasate nel rio Pagghiolu. Queste risorse idriche erano finora inutilizzate. Si aggiungono altre fonti derivanti dal recupero delle sorgenti sul Limbara.
Benefici per oltre 50mila abitanti e prospettive future
«Quest'opera fornirà risposte concrete alla cittadinanza», ha dichiarato Giuseppe Sardu. «Parliamo di un bacino d'utenza di oltre 50mila abitanti. Il miglioramento del servizio sarà notevole».
Il sistema interconnesso permetterà di attingere da diverse fonti. «Questo è il primo potabilizzatore realizzato a Tempio Pausania da vent'anni», ha aggiunto Sardu. «È il più importante investimento nel settore idropotabile in Sardegna».
Sono state completate altre opere fondamentali nel nord dell'isola. Tra queste, i depuratori di Valledoria e Castelsardo. Anche i collettori fognari per la costa di Sorso e Platamona sono terminati.
Un percorso iniziato nel 2019 giunge a compimento
«Questa inaugurazione ha per me un significato speciale», ha affermato Fabio Albieri. «Segna il completamento di un percorso iniziato nel 2019, quando ero appena insediato alla guida di Egas».
All'epoca, il progetto era ancora in una fase preliminare. «Abbiamo accompagnato ogni passaggio con determinazione», ha spiegato Albieri. «Abbiamo superato complessità amministrative e operative».
L'obiettivo è sempre stato chiaro: fornire una risposta concreta a un'esigenza del territorio. Un'esigenza che si manifestava da troppo tempo. L'inaugurazione rappresenta il successo di questo impegno.
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