Vini ravennati di alta qualità hanno ottenuto riconoscimenti internazionali grazie a un metodo di affinamento unico: l'invecchiamento sottomarino nel relitto della piattaforma Paguro. L'azienda Tenuta del Paguro celebra questo successo.
Successo internazionale per i vini ravennati
La Romagna ha raggiunto un traguardo di prestigio sul palcoscenico globale. Due etichette di un'azienda locale, la Tenuta del Paguro, hanno ricevuto importanti riconoscimenti. Questa cantina, pur avendo sede nel cuore di Ravenna, trae le sue uve da Riolo Terme, un territorio vicino alla Vena del Gesso.
Il metodo distintivo impiegato consiste nell'affinamento dei vini per un periodo di dodici mesi. Questo processo avviene a una profondità di trenta metri, all'interno del relitto della piattaforma Paguro. I vini sono stati valutati da una giuria composta da circa trenta sommelier di fama mondiale. Questi professionisti provengono dai migliori ristoranti del pianeta, inclusi locali stellati come il Seven Luxury in Napa Valley, California.
L'incredibile storia del relitto Paguro
La piattaforma Paguro, situata al largo di Marina di Ravenna, fu originariamente impiegata dall'Agip nel dopoguerra per attività di perforazione. Nel 1965, un grave incidente ne causò l'affondamento. L'area marina circostante divenne in seguito una zona di tutela biologica, un santuario per la vita sottomarina.
La singolare idea di utilizzare questo sito per l'affinamento dei vini nacque nel 2008. Durante una conversazione con il celebre poeta Tonino Guerra, Gianluca Grilli, produttore della Tenuta del Paguro, venne a conoscenza della storia del relitto. Grilli concepì l'audace progetto di creare una cantina sottomarina proprio sopra la struttura sommersa.
Questo approccio innovativo ha già portato successi in passato. Già due anni fa, la Tenuta del Paguro era stata inclusa nella selezione internazionale con due delle sue creazioni. Si trattava del Mare Urchin e dello Squilla Mantis. Questi vini erano un Metodo Classico Chardonnay del 2012 e un'Albana del 2015.
Le nuove etichette premiate
Le recenti celebrazioni riguardano due nuovi vini che hanno appena concluso il loro ciclo produttivo. Il primo è un Sangiovese, vinificato in bianco ma con un risultato finale che si presenta come rosato. Il secondo è un Merlot in purezza. Entrambi sono stati affinati secondo il particolare metodo sottomarino.
Le nuove etichette si chiamano Ostrea in fundo 2023 e Homarus 2021. Secondo Elio Crociani, esperto di lifestyle e guide gastronomiche, questi vini rappresentano un'ottima idea regalo. Il packaging è particolarmente curato e originale. Le bottiglie non possono presentare etichette tradizionali. Il vetro è infatti ricoperto da detriti marini, trasformando ogni bottiglia in un'opera d'arte naturale e irripetibile.
Ogni singola bottiglia viene sigillata con cura meticolosa utilizzando ceralacca. Successivamente, viene incellofanata e confezionata per garantire la sua integrità. Questo processo sottolinea l'unicità e il valore artigianale di ogni prodotto della Tenuta del Paguro.
Un legame con la tradizione e l'innovazione
L'azienda Tenuta del Paguro dimostra una profonda connessione con il territorio romagnolo. Le uve provengono da Riolo Terme, una zona nota per la sua ricca storia geologica e vitivinicola. La scelta di affinare i vini nel relitto del Paguro, un sito carico di storia industriale e diventato rifugio naturale, unisce innovazione e rispetto per l'ambiente.
Questo approccio non è solo una trovata di marketing, ma un vero e proprio esperimento enologico. Le condizioni ambientali uniche del fondale marino, con la sua temperatura costante e la pressione controllata, potrebbero influenzare positivamente il processo di maturazione del vino. L'assenza di ossigeno e la presenza di microrganismi marini potrebbero contribuire a creare profili aromatici complessi e distintivi.
Un'ulteriore eccellenza legata a Ravenna
Quest'anno, la scena enologica legata a Ravenna si arricchisce ulteriormente con la menzione di un terzo vino. Si tratta di una produzione che, pur essendo ambientata in Sicilia, ha un legame con il territorio ravennate. Il vino in questione è attribuito a Viabizzunoagricola con la sua etichetta Donnacricri 2023.
L'azienda Viabizzunoagricola ha sede a Lugo, un comune della provincia di Ravenna. Possiede vigneti anche a Brisighella, un'altra località rinomata della Romagna, situata sopra le Terme. Questo vino è un bianco prodotto con uve Grillo provenienti dalla zona di Vendicari, in Sicilia.
La presenza di queste diverse realtà vitivinicole, tutte con radici o legami con il territorio ravennate, evidenzia la vitalità e la diversità del settore enologico locale. Dalla cantina sottomarina di Ravenna ai vigneti siciliani gestiti da un'azienda lughese, la qualità e l'innovazione continuano a distinguere la produzione vinicola della regione.
L'importanza del contesto geografico e storico
Il successo della Tenuta del Paguro non può essere disgiunto dal contesto geografico e storico in cui opera. La Romagna, terra di antica tradizione vinicola, offre un terroir ideale per la coltivazione di vitigni autoctoni e internazionali. La vicinanza al mare Adriatico, sebbene in questo caso l'affinamento avvenga a profondità considerevoli, può influenzare le condizioni climatiche generali.
Il relitto della piattaforma Paguro, da elemento di archeologia industriale legato allo sfruttamento delle risorse naturali, si è trasformato in un simbolo di rinascita e di valorizzazione ambientale. La sua presenza sui fondali marini, a Marina di Ravenna, rappresenta un unicum nel panorama enologico mondiale. Questo sito, protetto come area di interesse biologico, offre un ambiente stabile e incontaminato per l'invecchiamento dei vini.
L'iniziativa di Gianluca Grilli, ispirata da Tonino Guerra, dimostra come la creatività e la visione possano trasformare elementi del passato in opportunità per il futuro. La scelta di utilizzare il relitto come cantina sottomarina è un esempio di come l'innovazione possa integrarsi con la conservazione ambientale e la valorizzazione del patrimonio storico.
Il futuro dell'affinamento sottomarino
Il riconoscimento ottenuto dalla Tenuta del Paguro a livello internazionale potrebbe aprire nuove prospettive per il settore dell'affinamento sottomarino. Questo metodo, ancora poco diffuso, offre potenziali vantaggi in termini di qualità del vino e di originalità del prodotto. La stabilità della temperatura e della pressione in profondità marina, unite all'assenza di ossigeno, possono favorire un invecchiamento lento e controllato.
Le sfide logistiche e tecniche legate all'immersione e al recupero delle bottiglie sono significative. Tuttavia, il successo ottenuto dimostra che tali ostacoli possono essere superati. L'interesse crescente da parte di esperti e consumatori per prodotti unici e legati a storie affascinanti potrebbe incentivare ulteriori sperimentazioni in questo campo.
La Tenuta del Paguro, con le sue etichette Ostrea in fundo e Homarus, ha segnato un punto di svolta. Ha dimostrato che il mare, oltre a essere una risorsa naturale, può diventare un alleato prezioso per la produzione di vini di eccellenza. Questo successo è un motivo di orgoglio per Ravenna e per l'intera Romagna, confermando la capacità della regione di innovare e primeggiare anche in settori emergenti.
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