Lugo: uomo mascherato terrorizza mamme e bimbi al parco
Paura al parco delle Lavandaie
Un episodio inquietante si è verificato nel tardo pomeriggio di venerdì 13 marzo nel parco delle Lavandaie a Lugo. Un uomo, indossando una maschera simile a quella del protagonista del film horror “Venerdì 13” e brandendo un piccone, ha seminato il panico tra alcune mamme e i loro bambini.
L'uomo è stato visto aggirarsi con fare minaccioso, spaventando a tal punto due donne che, tenendo in braccio i propri figli, sono fuggite temendo il peggio. L'evento, avvenuto intorno alle 18:30, ha destato forte apprensione nella zona residenziale circostante.
Una scena da film horror
Secondo il racconto dei mariti delle due donne, l'individuo era di media statura, con una maschera bianca sul volto e un piccone nero in mano. La sua comparsa, in un giorno che richiama la celebre saga horror, ha accentuato il terrore delle presenti. Una telecamera di sorveglianza ha immortalato la sagoma mentre si muoveva lungo una strada, confermando la presenza dell'uomo.
Le mamme, inizialmente intente a giocare con i loro figli sull'erba, hanno notato l'avvicinarsi dell'uomo e hanno cercato di allontanarsi. Il soggetto, dopo essersi apparentemente fermato su una panchina, ha ripreso a camminare velocemente verso di loro, inducendo le donne a una fuga precipitosa, durante la quale sono caduti tricicli e altri oggetti.
Intervento delle forze dell'ordine
Le due donne sono riuscite a rifugiarsi in un'abitazione vicina, chiedendo immediatamente l'intervento del Commissariato di Lugo. Una pattuglia è giunta sul posto ma non ha trovato più l'uomo mascherato. Le autorità hanno avviato accertamenti per identificare il soggetto e valutare la sua condotta, che potrebbe configurare il reato di procurato allarme.
Le famiglie coinvolte si sono dichiarate ancora molto scosse dall'accaduto e hanno manifestato l'intenzione di sporgere denuncia. Sottolineano la gravità della situazione, indipendentemente dal fatto che si tratti di uno scherzo di pessimo gusto o di un atto intenzionale. L'episodio ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza nel parco e sulla necessità di fermare chiunque metta in atto comportamenti simili.