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A Lugo sorgerà Emaldi20, un nuovo centro culturale multifunzionale pensato per i giovani. Lo spazio ospiterà cinema, laboratori, aree studio e molto altro, promuovendo l'innovazione sociale.

Un nuovo polo culturale a Lugo

L'Unione dei Comuni di Lugo ha in programma la trasformazione di un immobile pubblico. L'edificio si trova in via Emaldi 20. L'obiettivo è creare un luogo di aggregazione. Sarà dedicato in particolare ai più giovani. La struttura si chiamerà Emaldi20.

Questo nuovo spazio sarà un centro culturale multifunzionale. Offrirà una programmazione permanente. Ci saranno proiezioni cinematografiche, spettacoli dal vivo e concerti. Accanto a questi eventi, troveranno posto aree espositive. Saranno presenti anche spazi dedicati allo studio e laboratori creativi. La formazione sarà un altro pilastro. Non mancheranno servizi accessori.

Questi servizi potranno essere gestiti in collaborazione con partner esterni. L'idea di fondo è creare un punto di incontro. Un luogo dove cultura, imprese e digitale si intrecciano. La ricerca e le associazioni del territorio avranno uno spazio. I giovani saranno al centro di tutto. Potranno essere fruitori ma anche protagonisti attivi.

Il progetto nasce dall'ascolto della comunità

La genesi di questo progetto affonda le radici negli Open Labs della Bassa Romagna. Durante questi incontri, la comunità ha espresso i propri bisogni. Sono state indicate le attività desiderate. Sono stati definiti gli spazi ideali. Ora si passa alla fase concreta.

Il prossimo passo è costruire una rete solida. Questa rete dovrà far vivere il luogo. Dovrà garantirne la sostenibilità nel tempo. Per questo, l'Unione dei Comuni intende presentare una candidatura. Si punta a un bando regionale. Questo bando riguarda lo sviluppo di ecosistemi territoriali innovativi. L'iniziativa rientra negli indirizzi strategici per l'economia sociale.

L'Unione punta sulle logiche dell'economia sociale. Questo modello unisce sostenibilità economica e finalità civiche. Promuove un forte impatto sociale e ambientale. Mira a generare valore condiviso per il territorio.

Coinvolgimento di partner e coprogettazione

Per presentare la candidatura è necessario un partenariato. L'Unione ha deciso di costruirlo insieme ai soggetti interessati. Sarà lanciato un avviso pubblico di coprogettazione. Possono partecipare diversi attori del territorio.

Sono invitati gli enti del terzo settore. Dovranno scegliere tra loro un capofila. Questo capofila guiderà un'associazione temporanea di scopo. Tale associazione sarà costituita dopo l'approvazione del progetto. Potranno aderire anche cooperative e associazioni. Fondazioni, imprese sociali e università sono benvenute. Anche enti di ricerca, innovazione tecnologica e imprese private. Altre pubbliche amministrazioni potranno unirsi.

I soggetti selezionati contribuiranno attivamente. Realizzeranno servizi e attività all'interno di Emaldi20. I partner che confermeranno la loro adesione si impegneranno. Faranno parte dell'Ats (Associazione Temporanea di Scopo) costituenda. Garantiranno la loro partecipazione per tutta la durata del progetto. Si impegneranno anche per almeno tre anni dopo la sua conclusione.

Come partecipare al progetto Emaldi20

Chiunque voglia aderire deve compilare un modulo online. Il modulo è disponibile su ElixForm. Si trova sul sito dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 9 novembre.

Nel modulo, i candidati dovranno illustrare la propria esperienza sul territorio. Dovranno descrivere le attività che intendono proporre. Sarà necessario indicare i risultati attesi. Infine, dovranno spiegare come possono contribuire alla sostenibilità futura dello spazio.

Dopo la verifica delle domande, sono previsti due incontri pubblici. Questi saranno momenti di coprogettazione. Durante gli incontri verrà presentato il progetto in dettaglio. Saranno discusse le proposte avanzate dai partner. Verrà definita la forma del partenariato. Infine, sarà scelto il capofila dell'Ats.

L'avviso completo con tutti i dettagli è consultabile sul sito dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Lì si trova anche il modulo di partecipazione.