Catarina Pollini: 60 anni e una carriera leggendaria
Catarina Pollini: 60 anni e una carriera leggendaria
Catarina Pollini, icona del basket italiano, celebra oggi i suoi 60 anni. Nata a Vicenza il 16 marzo 1966, la "Zarina" vanta un palmarès impressionante: 252 presenze in nazionale, 7 scudetti e 7 Coppe dei Campioni. La sua carriera è stata segnata da un talento straordinario e una longevità sportiva eccezionale, culminata con l'ingresso nella Hall of Fame della FIBA nel 2022.
Nonostante il traguardo dei sessant'anni, Pollini dichiara di sentirsi in forma, attribuendo gran parte del merito all'assenza di infortuni seri. Attualmente risiede in Spagna, a Lugo, dove ricopre il ruolo di team manager per l'Ensino, squadra femminile di A1. La sua passione per il basket rimane intatta, vivendo le vittorie e le sconfitte con la stessa intensità di quando era sul parquet.
Gli esordi e la carriera da giocatrice
La carriera di Catarina Pollini nel basket è iniziata in giovane età a Vicenza. Notata per la sua altezza e agilità, è rapidamente passata all'Olimpia, per poi approdare allo Zolu (poi Primigi) dove, a soli 17 anni, ha debuttato in Nazionale. Il suo talento l'ha portata a essere riconosciuta come "Migliore giocatrice europea" dalla Gazzetta dello Sport in due occasioni.
Definita «il centro più devastante del panorama europeo», Pollini si distingueva per la sua versatilità, essendo ambidestra e un'ottima difensore. Ha giocato per squadre prestigiose come Vicenza, Cesena e Como, lasciando un segno indelebile in ogni squadra. La sua filosofia sportiva, influenzata anche da esperienze all'estero, poneva l'accento sull'importanza del gruppo e del dare sempre il massimo.
La vita dopo il ritiro e il ruolo in Spagna
Dopo aver appeso le scarpe al chiodo all'età di 40 anni, Catarina Pollini ha intrapreso un percorso diverso nel mondo del basket. Dopo un anno sabbatico, ha accettato l'offerta del club Ensino in Galizia, inizialmente come vice allenatrice, ma trovando la sua vera vocazione nell'organizzazione e gestione della squadra.
Oggi, come team manager, si occupa di tutta la logistica e la gestione quotidiana della prima squadra. Nonostante le risorse limitate, l'Ensino sta ottenendo risultati sorprendenti, posizionandosi tra le prime in classifica. Pollini descrive la Galizia come un luogo incantevole, lontano dal caldo soffocante, con paesaggi verdi e spiagge mozzafiato, che l'ha conquistata profondamente.
Riflessioni sul basket e la vita
Catarina Pollini guarda con occhio critico all'evoluzione del basket, notando come l'immagine e i social media abbiano assunto un'importanza preponderante rispetto ai suoi tempi. Sottolinea anche il persistente divario economico tra giocatori e giocatrici, auspicando una maggiore equità.
La sua vita privata è arricchita dalla presenza della figlia Alessandra, del nipote Leone e dei suoi fratelli. Nonostante la lontananza, mantiene un forte legame con Vicenza e la sua famiglia, tornando ogni volta che può. Guardando indietro, Pollini si dichiara soddisfatta della sua vita, pur ammettendo che, se potesse, cambierebbe qualche dettaglio, ma nel complesso definisce la sua un'esistenza appagante.
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