La campagna di scavo archeologico 2026 a Poggio Gramignano, Lugnano in Teverina, è ufficialmente iniziata. Un team internazionale di ricercatori esplorerà nuove aree per ricostruire la storia del sito, con un open day previsto per il 18 luglio.
Nuovi scavi a Poggio Gramignano
Le attività di scavo archeologico per il 2026 sono cominciate a Lugnano in Teverina. Il sito interessato è quello di Poggio Gramignano. Il sindaco, Alessandro Dimiziani, ha confermato l'avvio dei lavori. Il progetto gode del sostegno del Ministero della Cultura. Fondamentale è la cooperazione tra il Comune di Lugnano, la Soprintendenza Archeologia e le università di Tucson, L'Aquila e Viterbo.
La campagna di scavo si protrarrà per tutto il mese di luglio. Il giorno 18 è stata organizzata una giornata dedicata al pubblico. Dalle ore 17:00 sarà possibile visitare il sito. I visitatori saranno guidati dal team di ricercatori. La coordinazione è affidata agli archeologi Roberto Montagnetti e Matteo Serpetti. Sarà presentato anche il progetto Avatour Lugnano. Verrà illustrata la figura di Raniero Mengarelli, archeologo del '900 originario di Lugnano in Teverina. La direzione scientifica è del professor David Soren della University of Arizona. La direzione sul campo è curata da Montagnetti dell'Università degli Studi dell'Aquila.
Team internazionale al lavoro
Un gruppo di 20 archeologi lavora al progetto. Provengono da Italia, Stati Uniti e altri paesi europei. Resteranno a Lugnano in Teverina fino alla fine di luglio. Il sindaco Dimiziani ha definito gli obiettivi di questa edizione 2026 particolarmente ambiziosi. Rappresentano un passo significativo per la ricostruzione della storia del sito. Le ricerche prevedono un ampliamento dell'area di scavo. Stanno emergendo nuovi ambienti risalenti alla tarda antichità.
Le indagini mirano a comprendere le ultime fasi di frequentazione di Poggio Gramignano. Si documenteranno le trasformazioni avvenute dopo il declino della villa romana. Un secondo filone di ricerca si concentra su un nuovo edificio. Questo è stato individuato grazie a recenti indagini geofisiche. Si trova vicino alla villa già oggetto di scavo. La campagna 2026 ha iniziato le prime esplorazioni di questa struttura. L'obiettivo è definirne la cronologia e le caratteristiche architettoniche. Si vuole anche comprendere il suo rapporto con la villa di Poggio Gramignano.
Nuove ipotesi sulla storia del sito
L'ipotesi principale è che il nuovo edificio sia stato costruito dopo il crollo della villa. Questo sarebbe avvenuto quando la villa aveva perso la sua funzione residenziale. In questa fase, gli ambienti della villa sarebbero stati riutilizzati per attività produttive. Si sarebbe installato il noto cimitero infantile tardoantico. Le funzioni insediative si sarebbero spostate verso il nuovo complesso edilizio. Le indagini sono finalizzate a chiarire queste dinamiche. Si cerca di ricostruire l'evoluzione del sito nel tempo.
Il sindaco Dimiziani ha sottolineato il valore della collaborazione tra enti locali. Ha evidenziato l'importanza della cooperazione con università e istituzioni scientifiche internazionali. Questo consolida il ruolo di Lugnano in Teverina. Il comune è un punto di riferimento per lo studio dell'archeologia della tarda antichità. È anche un centro per la formazione di giovani ricercatori da diversi paesi. La campagna di ricerca 2026 conferma l'efficacia di questo modello collaborativo.