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Il film 'Le ragazzine stanno perdendo il controllo', tratto dall'omonima graphic novel, debutta a Lucca Comics & Games dopo la presentazione ad Alice nella Città. L'opera esplora il percorso di crescita di due adolescenti e la loro ricerca di identità.

Il viaggio formativo di due amiche

La pellicola 'Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra' narra la storia di due giovani amiche. La loro amicizia diventa un pilastro fondamentale. Attraverso questo legame, iniziano il loro percorso di vita. Il regista Pierluca Di Pasquale ha dichiarato di aver rivisto la propria adolescenza nel film. Ha sottolineato l'importanza dell'amicizia in quella fase di vita. L'amico del cuore diventa una guida. Aiuta a scoprire nuove letture e passioni. Letteratura, cinema e musica sono centrali in questo processo. Il film è una dramedy di formazione. Presenta anche elementi di animazione e un tocco fantasy. Le protagoniste sono interpretate da Anita Serafini e Sara Ciocca. Entrambe sono dirette da Di Pasquale.

Le due liceali sono identificate solo dai loro cognomi. La loro quotidianità è scandita dalla programmazione. Sognano di diventare dottoresse. Si sottopongono a vari esami medici. Questi vanno da quelli più semplici alla TAC. La passione per la medicina è più marcata in Castracani. Lei è descritta come anarchica e istintiva. È allergica alle regole. Sua madre è una chirurga. La figura materna è rigida e spesso assente. La madre è interpretata da Valentina Cervi. Motta, l'altra protagonista, è più insicura. È attratta da Castracani. La ammira profondamente. Sua madre, interpretata da Antonia Truppo, è affettuosa. Tuttavia, mostra un'eccessiva ansia di controllo. L'adolescente ne parla con la psicologa scolastica. La psicologa è interpretata da Barbara Chichiarelli. Il suo personaggio è ribattezzato Dottoressa Klaus.

Esami medici come specchio interiore

Gli esami medici assumono un significato profondo per le protagoniste. Diventano un modo per essere notate. Allo stesso tempo, permettono loro di conoscersi meglio. È un doppio gioco, secondo il regista. Un mezzo per distinguersi dalla società circostante. Ma anche un modo per esplorare la propria interiorità. La ricerca di sé è un tema centrale. Questo aspetto viene evidenziato dalla produzione. Ibc Movie e Qoomoon, con Rai Cinema, partecipano alla realizzazione. Chromatica è anch'essa coinvolta. Il film esplora le sfumature dell'essere femminile. Le figure femminili sono in primo piano. Mamme, compagne di classe, psicologa e docenti hanno ruoli significativi. Il mondo maschile, in particolare i padri, appare evanescente. Questo aspetto affascinava il regista. Permette di mostrare un mondo con variazioni dell'essere femminile. Le figure maschili vengono messe in secondo piano. Di Pasquale nota come siano stati visti molti film. In questi, gli uomini sono spesso al centro dell'attenzione.

Il regista Pierluca Di Pasquale condivide un approccio con Paolo Strippoli. Entrambi amano unire linguaggi e generi diversi. Di Pasquale auspica una nuova ondata di cineasti in Italia. Non crede che il cinema italiano si salverà solo con pochi autori. Sono necessari più film innovativi. Questi devono creare un'eco duratura. Il regista ha dichiarato di aver sentito una forte libertà creativa. Questa libertà è essenziale per creare storie innovative. Storie che possano risuonare nel pubblico. Il film è stato presentato ad Alice nella Città. Ha ricevuto una Menzione Speciale nel Concorso Panorama Italia. Successivamente, è stato mostrato a Lucca Comics & Games. La distribuzione nelle sale è prevista per il 4 marzo 2027. La distribuzione è affidata a PostMov.

Il contesto della graphic novel e del regista

L'opera cinematografica si basa sull'omonima graphic novel di Ratigher. Quest'ultima è stata pubblicata nel 2014 da Prima o Mai. Ratigher è anche co-sceneggiatore del film. Il regista Pierluca Di Pasquale vive negli Stati Uniti, in Kansas. Ha già realizzato cortometraggi, documentari e spot pubblicitari. Ha anche lavorato a webserie. In passato, è stato assistente alla regia per registi affermati come Gabriele Salvatores e Pupi Avati. La sua esperienza pregressa nel mondo del cinema contribuisce alla complessità della sua opera prima. La scelta di adattare una graphic novel permette di portare sullo schermo un linguaggio visivo già definito. Questo si unisce alla visione registica di Di Pasquale. L'innesto di animazione, curato da Blu, aggiunge un ulteriore livello visivo. La trama esplora temi universali dell'adolescenza. La difficoltà di crescita, la ricerca di identità e il ruolo dell'amicizia sono centrali. Il film si propone di offrire uno sguardo autentico su queste tematiche. Lo fa attraverso una narrazione che mescola generi e stili. La produzione punta a un pubblico giovane. Ma anche a chiunque si riconosca nelle sfide dell'adolescenza. La presenza di attrici note come Barbara Chichiarelli, Antonia Truppo, Valentina Cervi, Geppi Cucciari ed Ema Stockholma rafforza il cast. Il film affronta la pressione sociale sulle giovani donne. Le teme, come suggerisce il titolo. Ma offre anche uno spiraglio di speranza. La 'fine azzurra' potrebbe simboleggiare un futuro sereno. O una nuova prospettiva. La scelta di ambientare parte della narrazione in contesti scolastici e medici. Permette di esplorare le dinamiche relazionali. E le sfide che i giovani affrontano. La figura della madre chirurga e quella della madre ansiosa. Rappresentano modelli genitoriali diversi. Che influenzano le figlie in modi differenti. La psicologa scolastica funge da punto di riferimento. Offre uno spazio di ascolto e riflessione. Il film si inserisce nel panorama del cinema italiano. Che cerca nuove forme espressive. E che affronta tematiche contemporanee. La libertà creativa invocata da Di Pasquale è evidente. Nella fusione di generi e nella scelta narrativa. L'opera mira a stimolare la riflessione. Sul percorso di crescita delle nuove generazioni. E sul ruolo della società nel loro sviluppo.