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Uno studio del Cnr a Lucca dimostra che i pannelli solari riducono il caldo urbano solo se posizionati su superfici specifiche come asfalto o tetti metallici, non su aree naturali.

L'impatto dei pannelli solari sul clima cittadino

La posizione dei pannelli fotovoltaici influenza notevolmente il microclima delle città. Questa è la conclusione principale di una ricerca condotta dall'Istituto per la bioeconomia del Cnr di Firenze. Lo studio, pubblicato sulla rivista Sustainable Cities and Society, ha analizzato come le diverse superfici urbane contribuiscano al fenomeno delle 'isole di calore'. Ha anche indagato quali elementi possano invece mitigare questo surriscaldamento.

La ricerca si è concentrata su Lucca e le zone rurali circostanti. La Regione Toscana ha supportato l'indagine con un volo di rilevamento. Sono stati utilizzati sensori iperspettrali e a infrarossi termici ad alta risoluzione. Questi strumenti hanno misurato due parametri fondamentali: l'albedo e il calore emesso. L'albedo indica la quantità di radiazione solare riflessa dalle superfici. Il calore emesso, invece, misura l'energia termica effettivamente rilasciata.

I sensori hanno permesso di quantificare la radiazione solare assorbita e trattenuta dal suolo. Hanno anche misurato quella riflessa nello spazio. Queste misurazioni sono cruciali per identificare le superfici che maggiormente riscaldano l'ambiente urbano. Permettono anche di individuare quelle che contribuiscono a raffreddarlo.

Superfici ideali per i pannelli solari

I risultati evidenziano differenze significative in base al materiale sottostante. I pannelli fotovoltaici installati su parcheggi asfaltati o tetti metallici scuri possono abbassare la temperatura superficiale. La riduzione può variare tra i 5 e i 10 gradi Celsius durante le giornate estive più calde. Questo effetto benefico è stato dimostrato in diverse aree urbane analizzate.

Al contrario, l'installazione dei pannelli su superfici naturali come la vegetazione o specchi d'acqua presenta criticità. Queste aree, grazie all'evapotraspirazione o all'elevata capacità termica, mantengono temperature più basse. Posizionare pannelli solari su di esse può portare a un aumento locale della temperatura superficiale. Tale incremento può raggiungere persino i 17 gradi Celsius. Questo dato sottolinea l'importanza della scelta del sito di installazione.

Pianificazione urbana e tecnologie di telerilevamento

Beniamino Gioli, coordinatore delle operazioni per il Cnr-Ibe, ha sottolineato l'importanza di queste scoperte. «Le politiche urbane dovranno prediligere l'installazione di pannelli su superfici a basso albedo come coperture bituminose e asfalto», ha spiegato. Ha aggiunto che è fondamentale evitare l'installazione su superfici chiare ad elevato albedo. Questo approccio è cruciale per massimizzare i benefici del fotovoltaico.

Gioli ha inoltre evidenziato il ruolo delle tecnologie di telerilevamento. «In un futuro sempre più caldo e urbanizzato, le tecnologie di telerilevamento ad alta risoluzione possono guidare la pianificazione urbana», ha affermato. Queste tecnologie aiutano a comprendere l'impatto dei diversi materiali e del verde urbano sul bilancio energetico superficiale. Possono quindi supportare scelte più consapevoli. La differenza tra città soffocanti e città sostenibili può dipendere proprio da queste decisioni.

Lo studio fornisce quindi indicazioni preziose per le amministrazioni locali. La corretta pianificazione dell'installazione dei pannelli solari può contribuire significativamente alla lotta contro il surriscaldamento urbano. Questo, a sua volta, migliora la qualità della vita dei cittadini. La scelta della superficie è un fattore determinante per ottenere un reale beneficio climatico.

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