Il Pianeta Terra Festival torna a Lucca dall'8 all'11 ottobre con oltre 90 eventi. L'edizione 2026 esplora le molteplici forme di intelligenza, dalla natura all'intelligenza artificiale, con un focus sulle implicazioni etiche e sociali.
Lucca ospita il festival sull'intelligenza
La città di Lucca si prepara ad accogliere la quinta edizione del Pianeta Terra Festival. L'evento, diretto da Stefano Mancuso, si svolgerà dall'8 all'11 ottobre. L'edizione di quest'anno è interamente dedicata al tema delle Forme di Intelligenza. L'iniziativa promette un ricco programma con oltre 90 appuntamenti distribuiti nell'arco di quattro giorni intensi. L'obiettivo è stimolare una riflessione profonda e multidisciplinare su un concetto tanto affascinante quanto complesso.
L'organizzazione è curata dagli Editori Laterza. La Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca supporta attivamente l'evento. Numerosi ospiti di spicco animeranno il festival. Tra questi figurano nomi noti come Luca Mercalli, Riccardo Milani, Telmo Pievani e Gino Roncaglia. Parteciperanno anche Raffaella Rumiati, Gaetano Savatteri, Antonio Scurati, Gianluigi Simonetti, Michela Marzano, Daniela Perani, Giorgio Vallortigara e Walter Siti. La loro presenza garantirà un confronto di idee di altissimo livello.
Esplorare l'intelligenza in luoghi suggestivi
Gli eventi si svolgeranno in alcune delle cornici più suggestive di Lucca. La Chiesa di San Francesco ospiterà diverse conferenze. Anche Palazzo Ducale sarà teatro di importanti incontri. L'Orto Botanico offrirà uno scenario unico per le discussioni. L'Auditorium del Suffragio e la Biblioteca Civica Agorà completeranno il quadro delle sedi. Questi luoghi iconici faranno da sfondo a un dialogo tra esperti di diverse discipline. Biologi, zoologi, ecologi e neuroscienziati si confronteranno con informatici e filosofi. Esperti di geopolitica, scrittori e artisti offriranno prospettive inedite. L'indagine si concentrerà sulla natura dell'intelligenza. Si esploreranno le opportunità e i pericoli legati sia all'intelligenza naturale che a quella artificiale. Un'attenzione particolare sarà dedicata alle implicazioni etiche. Il filosofo Mario De Caro interverrà su questi temi cruciali.
Il concetto sfuggente di intelligenza
Stefano Mancuso, direttore del festival, ha sottolineato la complessità del concetto di intelligenza. «L'intelligenza è un fenomeno sfuggevole da definire», ha affermato durante la presentazione. Ha aggiunto: «Siamo davvero così intelligenti? L'idea che sia una caratteristica umana è una convinzione ridicola». Mancuso ha promosso un approccio inclusivo piuttosto che esclusivo. Ha evidenziato come la capacità di scrivere la Divina Commedia non sia direttamente collegata alla sopravvivenza. La sopravvivenza della specie rimane l'elemento prioritario. Mancuso ha osservato che «noi apprezziamo l'intelligenza logica, ma non è la logica a governare le nostre azioni». La vita, secondo lui, funziona principalmente sull'istintività.
Riguardo alle intelligenze artificiali, Mancuso ha spiegato: «Le intelligenze artificiali sono sistemi computazionali progettati dall'uomo, basati su algoritmi e dati». Ha aggiunto che eccellono in compiti difficili. Tuttavia, «mancano di vera comprensione, autoconsapevolezza e capacità di generalizzazione spontanea». Ha concluso che «sono cose molto differenti ed è arrivato il momento di comprenderle alla radice».
Intelligenza artificiale e identità umana
Giuseppe Laterza, presidente della casa editrice Laterza, ha collegato la riflessione sull'intelligenza alla definizione di umanità. «Chiedersi cos'è l'intelligenza significa, in ultimo, chiedersi cosa voglia dire essere umani», ha dichiarato. Ha poi messo in guardia sui rischi legati all'IA: «L'intelligenza artificiale, nuovo e potente protagonista del nostro tempo, offre e offrirà delle opportunità che dobbiamo saper cogliere senza però mai distrarci e vigilare sui rischi che può comportare».
Massimo Marsili, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ha evidenziato il legame tra intelligenza e crisi ecologica. «La crisi ecologica ci ricorda che l'intelligenza più necessaria è quella capace di riconoscere le relazioni», ha sottolineato. Questo concetto di interconnessione sarà centrale in molte discussioni.
Diverse forme di intelligenza sotto la lente
L'apertura del festival vedrà Stefano Mancuso dialogare con Elisa Masi, docente di Arbicoltura, e Camilla Pandolfi, Ceo di Pnat. Il loro intervento sarà dedicato all'intelligenza manifestata dal mondo vegetale. Un'area di grande interesse sarà quella delle neuroscienze, dell'etologia e dell'evoluzione. Il neuroscienziato Giorgio Vallortigara esplorerà l'intelligenza animale. Il filosofo della biologia ed evoluzionista Telmo Pievani guiderà il pubblico nelle diverse intelligenze umane. Il neuroscienziato Fausto Caruana indagherà il misterioso aspetto della risata umana. Sergio della Sala, neuroscienziato cognitivo, parlerà dell'oblio. La neuroscienziata Daniela Perani interverrà sull'origine delle emozioni e sulla grammatica emotiva legata alle diverse età della vita.
Un appuntamento specifico sarà dedicato all'intelligenza femminile. La storica Maria Giuseppina Muzzarelli racconterà la vita di Ildegarda Di Bingen, considerata un esempio straordinario di intelligenza integrale. Il neuroscienziato Pietro Pietrini discuterà degli aspetti dell'umanità che rimangono unici di fronte allo sviluppo dell'IA. Infine, Gino Roncaglia, esperto di culture digitali, spiegherà se sia possibile costruire sistemi intelligenti simili a quelli umani.