Arresti per truffa aggravata a Loreto
I Carabinieri di Loreto hanno arrestato due uomini per una truffa ai danni di un'anziana. L'operazione è avvenuta nel pomeriggio del 3 luglio 2026.
I due sono accusati di truffa aggravata. L'operazione rientra nei controlli territoriali contro i reati predatori.
Il modus operandi dei truffatori
I malviventi hanno agito con un piano ben studiato. Hanno prima contattato la vittima al telefono.
Uno dei complici si è finto Maresciallo dei Carabinieri. Ha inventato una storia su una rapina in una gioielleria.
Ha sostenuto che il marito della vittima fosse coinvolto. La donna è caduta nel raggiro.
Consegna del denaro e dei gioielli
Successivamente, un altro individuo si è presentato a casa della vittima. Si è qualificato come carabiniere in borghese.
Con l'inganno, ha convinto la donna a consegnare denaro e preziosi. La somma ammontava a 4.670 euro.
Sono stati sequestrati anche diversi gioielli in oro. L'intera refurtiva è stata recuperata.
Intervento dei Carabinieri e arresto
I Carabinieri hanno intercettato un'auto sospetta vicino al casello autostradale A14. Il veicolo era stato segnalato.
L'intervento è stato tempestivo. I militari hanno fermato l'utilitaria segnalata come usata per truffe.
Sono state effettuate perquisizioni personali e veicolari. Sono stati trovati i soldi e i gioielli.
Le indagini hanno confermato che il bottino proveniva da una truffa a Porto Recanati. La vittima era una casalinga di 63 anni.
I responsabili e la loro origine
I due arrestati hanno 36 e 22 anni. Sono originari della Campania.
Sono stati portati in caserma per le procedure di rito. Sono stati poi trasferiti al carcere di Ancona.
Sono a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Attendono l'udienza di convalida.
Tutela delle fasce deboli
L'operazione dimostra l'impegno dei Carabinieri nella prevenzione di reati. Particolare attenzione è rivolta agli anziani.
L'Arma dei Carabinieri opera quotidianamente per tutelare i cittadini. Si mira a proteggere i beni e la serenità delle persone.
Si ricorda che gli arrestati sono indagati. Sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva.
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