Una donna è stata brutalmente assassinata con circa 50 coltellate dal proprio marito a Loreto. L'uomo si è costituito ai carabinieri. L'autopsia ha rivelato l'estrema violenza dell'aggressione.
Tragedia familiare a Loreto
Un terribile fatto di sangue ha scosso la comunità di Loreto, in provincia di Ancona. Una donna, identificata come Luigia Fortunato, è stata trovata priva di vita nella sua abitazione.
Il suo corpo presentava un numero elevatissimo di ferite da arma da taglio. Si parla di circa 50 coltellate. Questo dettaglio emerge dai primi risultati dell'esame autoptico.
L'esame è stato condotto stamattina ad Ancona dal medico legale Angelo Montana. L'autopsia è parte integrante dell'inchiesta sul delitto.
L'aggressione e le indagini
Il presunto autore del femminicidio è il marito della vittima, Sami Khemais. L'uomo, di 39 anni e di nazionalità tunisina, è attualmente detenuto.
Il delitto si sarebbe consumato giovedì sera, intorno alle 22:00. L'aggressione è avvenuta nell'abitazione della coppia, situata in via Bramante 194.
La relazione autoptica, coordinata dal pubblico ministero Rosario Lioniello, non è ancora stata depositata ufficialmente. Non sono trapelati ulteriori dettagli sulle zone del corpo colpite.
È certo che la vittima, Luigia Fortunato, di 33 anni e originaria di Cerignola (Foggia), abbia tentato di difendersi. Sul suo corpo sarebbero state riscontrate lesioni sugli avambracci, segno di una disperata resistenza.
La dinamica e la confessione
Secondo le prime ricostruzioni, l'omicidio sarebbe avvenuto al culmine di un violento litigio domestico. In casa, al momento dell'aggressione, non era presente il loro figlioletto di 7 anni. Il bambino si trovava a casa della nonna materna.
Dopo aver commesso l'omicidio, Sami Khemais è uscito dall'abitazione. Indossava abiti macchiati di sangue. Si è quindi presentato spontaneamente ai carabinieri, costituendosi.
Attualmente, l'uomo si trova in custodia cautelare nel carcere di Montacuto, ad Ancona. L'accusa è di omicidio volontario pluriaggravato, per l'uso dell'arma e l'uccisione della moglie.
Non è stata ancora contestata l'aggravante del femminicidio. Davanti al pubblico ministero, assistito dal suo legale Simone Matraxia, Khemais ha dichiarato che la moglie lo aveva minacciato con un coltello. Successivamente, nella sua versione, sarebbe riuscito a disarmarla per poi colpirla a morte.
Il cordoglio della comunità
Il Comune di Loreto, attraverso le parole del sindaco Moreno Pieroni, ha espresso profondo cordoglio. È stata annunciata l'istituzione di una giornata di lutto cittadino.
La data dei funerali di Luigia Fortunato non è ancora stata fissata. Si sta valutando anche l'organizzazione di una fiaccolata.
L'evento commemorativo dovrebbe svolgersi tra venerdì o lunedì prossimo. Il corteo partirebbe da via Bramante per raggiungere la Basilica della Santa Casa.