Trapianto di rene: un dono di vita tra sorelle
Vicenza, 24 marzo 2026 – Un legame indissolubile ha permesso a Claudia Bisarello di superare la dialisi e guardare al futuro con rinnovata speranza. Sua sorella Laura le ha donato un rene, un gesto d'amore che ha segnato una vera e propria rinascita per Claudia.
La necessità di un trapianto era diventata impellente per Claudia, i cui reni erano gravemente compromessi da una malattia. Di fronte a una lista d'attesa per organi da donatori deceduti che si prospettava lunga e incerta, la famiglia si è rivelata un pilastro fondamentale. La generosità non è una novità in casa Bisarello: il padre, donatore universale, e il fratello Daniele sono già donatori di sangue e midollo, dimostrando un profondo spirito di solidarietà.
Il percorso verso il trapianto
Dopo il rifiuto del marito Antonio a causa di un principio di diabete, è stata Laura, la sorella minore, a offrirsi senza esitazioni. Con la sua salute in regola, Laura ha intrapreso il percorso medico e legale necessario, affiancata dal centro trapianti dell'Ospedale San Bortolo di Vicenza.
Il 18 dicembre, giorno del compleanno di Laura, è stata ricoverata, mentre Claudia affrontava la sua ultima seduta di dialisi. Il giorno seguente, 19 dicembre, i chirurghi hanno prelevato un rene da Laura, trapiantandolo con successo su Claudia. Un intervento eseguito da Oscar Banzato, che ha ridato una speranza concreta a Claudia.
Una nuova vita dopo il trapianto
Dopo un periodo di degenza di tre settimane, Claudia è tornata a casa il 3 gennaio con il suo nuovo organo, pronta a iniziare un percorso di recupero. Il suo sistema immunitario sta ripartendo, e la gioia e la gratitudine per il dono ricevuto sono immense.
«Mi sono svegliata ed ero felice. Ho provato una gratitudine immensa per mia sorella», ha raccontato Claudia, pensando anche alla madre Maria, 88 anni, che ha vissuto l'angoscia di avere entrambe le figlie in sala operatoria. Laura, dal canto suo, ha definito il suo gesto «una cosa naturale», senza paura, e già il pomeriggio dell'intervento si muoveva per il reparto.
La storia delle sorelle Bisarello è anche un tributo all'eccellenza della sanità locale e un ringraziamento alla comunità di Costozza di Longare, che ha seguito con apprensione e affetto il loro percorso. Ora, con la salute ritrovata, Claudia e Laura guardano al futuro, pronte per un viaggio a Goteborg, in Svezia, dove la figlia di Claudia, Anna, lavora come ricercatrice.
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