Nel 2026, la provincia di Brescia ha registrato un bilancio tragico con 83 decessi a causa di incidenti stradali. L'analisi rivela le fasce orarie più pericolose e le età delle vittime, evidenziando la persistente emergenza della sicurezza stradale.
Tragedie sulle strade bresciane nel 2026
L'anno appena trascorso ha visto un numero elevato di perdite umane sulle arterie del Bresciano. Si contano ben 67 vittime all'interno dei confini provinciali. Questo dato include anche dieci pedoni e sette ciclisti, tra cui una persona su monopattino. La conta dei decessi si aggrava se si considerano gli incidenti occorsi per cause mediche improvvise o durante il tragitto casa-lavoro. A ciò si aggiungono i dieci residenti bresciani deceduti in sinistri fuori provincia, portando il totale a 83 vite spezzate.
Il mese di agosto si è rivelato il più nefasto, con 10 incidenti mortali. Luglio e settembre seguono con 9 vittime ciascuno. Analizzando i giorni della settimana, il martedì emerge come il più pericoloso, registrando 13 decessi. La fascia oraria critica si concentra tra le 12:30 e le 18:30, periodo in cui si sono verificati 38 incidenti fatali. Le vittime più giovani avevano 16 e 19 anni, mentre la persona più anziana aveva 95 anni.
Un'analisi dettagliata dei sinistri
Il quadro del 2026 segue una tendenza preoccupante. L'anno precedente, le vittime erano state 65, mentre due anni prima il numero si attestava a 61. Ogni anno, queste statistiche lasciano dietro di sé un'eredità di dolore e sofferenza. Le cause principali rimangono la distrazione, l'eccesso di velocità e la mancata osservanza delle regole fondamentali di sicurezza stradale.
La cronaca di questo anno è costellata di episodi che hanno segnato profondamente la comunità locale. A Cologne, il 5 gennaio, Livio Zanini, 79 anni, è deceduto investito da un'auto mentre attraversava in bicicletta. A Verolanuova, il 7 gennaio, Tomaso Tomasoni, 65 anni, ha perso la vita uscendo di strada, forse a causa di un malore. Il 9 gennaio, a Montichiari, Marina Signori, 54 anni, è stata travolta da un camion mentre faceva jogging.
A Castenedolo, il 14 gennaio, Giovanni Serena, 82 anni, è stato investito mortalmente da un'auto mentre attraversava la strada. Il 23 gennaio, a Niardo, Daniele Luigi Caratti, 27 anni, è morto in un incidente d'auto. Il 29 gennaio, a Prestine di Bienno, Gaspare Bellicini, 75 anni, è deceduto dopo essere uscito di strada con la sua jeep.
Febbraio e Marzo: mesi di lutti
Febbraio ha visto la tragica scomparsa del dottor Eros Zanotti, fuori regione il 12 febbraio, in un incidente in A14. A Coccaglio, il 14 febbraio, è morta Angela Bonotti, 79 anni, un mese dopo il suo incidente. Nello stesso giorno, a Brescia, Giuseppe Bonetti, 86 anni, è deceduto dopo essere stato investito al Villaggio Prealpino. Il 23 febbraio, tra Leno e Manerbio, ha perso la vita Massimo Piotti, 57 anni, in un incidente in moto.
Marzo è iniziato con la morte di Nicolas Tomasoni, 14 anni, a Chiari, il 1° marzo, a seguito di un incidente con lo scooter. Il 21 marzo, all'ospedale di Desenzano, è deceduto Simone Masini, classe 1969, dopo un incidente a Lonato. Il 29 marzo, a Porzano di Leno, Alessandro Cagioni, 19 anni, è morto in un incidente motociclistico.
Aprile: ulteriori perdite
Aprile ha portato altre tragedie. Il 10 aprile, in via Serenissima a Brescia, è morto Francesco Viola, 28 anni, in uno scontro tra moto e auto. Il 23 aprile, sempre in via Serenissima, Benedetto Fusco, 70 anni, ha perso la vita in un altro incidente. Il 24 aprile, a Brescia, M.F., 62 anni, è deceduto dopo aver urtato un albero a Urago Mella, probabilmente a causa di un malore.
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