Una manifestazione è prevista a Cala Finanza contro un progetto di resort di lusso. Il movimento Liberu e comitati cittadini protestano, mentre la Regione Sardegna ha presentato ricorso al Tar.
Progetto resort a Cala Finanza
Un vasto progetto immobiliare è in programma a Cala Finanza, nel comune di Loiri Porto San Paolo. La società Tavolara Bay s.r.l., legata al gruppo brasiliano Jhsf Participa, intende realizzare una struttura di lusso. L'area interessata si estende per circa cinquanta ettari di macchia mediterranea. Si trova tra Cala Finanza e Punta La Greca, con vista sull'isola di Tavolara.
Il piano prevede la costruzione di un hotel a cinque stelle. Avrà 50 camere. Saranno realizzate anche 30 ville di grandi dimensioni, tra 500 e 200 metri quadri. Non mancheranno ristoranti e servizi commerciali. È previsto anche un porto turistico e un campo da golf. Il progetto mira a creare un complesso turistico di alto livello.
Autorizzazione governativa e opposizione
Il piano ha ottenuto l'autorizzazione dal Governo. Questo è avvenuto tramite le procedure speciali legate alla Zes (Zona Economica Speciale). Tali procedure consentono modifiche alla destinazione d'uso di strutture esistenti. Permettono, ad esempio, la trasformazione di una villa in ristorante. Prevedono anche la realizzazione di un'area glamping con strutture amovibili. L'obiettivo è valorizzare l'area per il turismo di lusso.
Tuttavia, il progetto ha suscitato forti reazioni. Il movimento indipendentista Liberu guida la protesta. Lo slogan è «Cala Finanza non si tocca». La mobilitazione ha attirato l'attenzione nazionale. Il Gruppo di Intervento Giuridico (Grig) ha portato il caso all'opinione pubblica. Si è unito un comitato di cittadini di Loiri. Sono state avviate campagne informative e petizioni online.
Manifestazione e ricorso al Tar
Per mercoledì 1 luglio è stata indetta una manifestazione. Si terrà sulla spiaggia di Cala Finanza, a partire dalle 10. Gli organizzatori definiscono la battaglia per Cala Finanza cruciale per l'intera Sardegna. Sottolineano che è una difesa del litorale sardo. La Regione Sardegna si è formalmente opposta alla decisione del Governo. Ha presentato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (Tar). La prossima udienza è fissata per l'8 luglio.
Nel frattempo, l'amministrazione comunale di Loiri Porto San Paolo sta agendo. Il sindaco Francesco Lai ha annunciato un ritiro in autotutela. Questo avverrà durante la seduta del consiglio comunale del 30 giugno. Si intende annullare la delibera del novembre 2025. Tale delibera aveva approvato il cambio di destinazione d'uso dell'area. Cala Finanza era stata classificata da zona H (tutela assoluta) a zona F2 (interventi turistici minimi). L'obiettivo era evitare aumenti di volumetrie o nuove aree edificabili.
Il futuro di Cala Finanza
La vicenda di Cala Finanza è complessa. Coinvolge interessi economici, ambientali e politici. Il progetto di resort di lusso si scontra con la volontà di preservare il territorio. Le petizioni online hanno raccolto oltre centomila adesioni. Questo dato evidenzia la sensibilità dell'opinione pubblica. La decisione del Tar l'8 luglio sarà cruciale. Potrebbe segnare una svolta per il futuro di quest'area naturalistica.
La mobilitazione continua. Liberu e i comitati cittadini chiedono attenzione alla tutela del patrimonio naturale sardo. La battaglia per Cala Finanza è vista come un simbolo. Rappresenta la lotta per la salvaguardia delle coste dell'isola. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere l'esito di questa vertenza.