Economia

Unilever Lodi: trattative per evitare esuberi, focus su prepensionamenti

19 marzo 2026, 16:22 4 min di lettura
Unilever Lodi: trattative per evitare esuberi, focus su prepensionamenti Immagine da Wikimedia Commons Lodi
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A Lodi, Unilever affronta la questione dei 49 esuberi annunciati nel settore Ricerca e Sviluppo. Le trattative tra azienda e sindacati puntano a soluzioni alternative ai licenziamenti, come prepensionamenti e ricollocazioni interne ed esterne, per tutelare i lavoratori e il futuro del centro ricerca.

Unilever Lodi: confronto sindacale per scongiurare esuberi

La multinazionale Unilever sta dialogando attivamente con le parti sociali presso la sede di Assolombarda a Lodi. L'obiettivo primario è trovare soluzioni concrete per evitare i 49 esuberi previsti nel reparto di Ricerca e Sviluppo. Questo annuncio, datato 5 marzo 2026, aveva generato preoccupazione tra gli 110 addetti del settore.

I sindacati hanno fermamente respinto la procedura di licenziamento avviata dall'azienda. La loro posizione è chiara: evitare qualsiasi uscita forzata dal posto di lavoro. Le organizzazioni sindacali sono determinate a rimanere al tavolo delle trattative. Vogliono garantire la massima tutela per tutti i dipendenti coinvolti.

Un nuovo incontro si è svolto il 18 marzo 2026. La riunione, durata oltre tre ore, si è tenuta nella sede di Assolombarda a Lodi. Hanno partecipato i rappresentanti dell'azienda e le sigle sindacali territoriali. Presenti anche le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU). L'esito dell'incontro è stato comunicato ai lavoratori attraverso tre assemblee dedicate.

Prepensionamenti e ricollocazioni: le ipotesi sul tavolo

Le trattative tra Unilever e i sindacati stanno esplorando diverse vie per scongiurare i licenziamenti. Tra le proposte più concrete, vi è la possibilità di accedere a prepensionamenti. Si sta valutando la concessione di uscite anticipate fino a sette anni prima dell'età pensionabile standard. Questa opzione potrebbe riguardare un numero significativo di lavoratori.

I sindacati stanno verificando attentamente quante persone potrebbero effettivamente beneficiare di questa misura. L'obiettivo è comprendere la fattibilità e l'impatto di tali prepensionamenti. Si cerca di definire un quadro chiaro per le adesioni volontarie. La volontà è di offrire una soluzione dignitosa a chi desidera lasciare il lavoro.

Oltre ai prepensionamenti, si sta lavorando su ricollocazioni interne. Alcuni reparti di Unilever presentano un fabbisogno di personale. L'azienda potrebbe quindi spostare i lavoratori in esubero verso altre aree produttive. Questo garantirebbe la continuità occupazionale all'interno dello stesso gruppo.

Parallelamente, sono in corso contatti con realtà aziendali esterne. Queste aziende hanno manifestato interesse a valutare i profili professionali del centro ricerche di Casalpusterlengo. L'obiettivo è facilitare il reinserimento dei lavoratori nel mercato del lavoro. Si cerca di offrire opportunità concrete al di fuori dell'azienda.

Il futuro del centro ricerca Unilever a Casalpusterlengo

Un punto cruciale nelle trattative riguarda la tutela del centro ricerca di Casalpusterlengo. I sindacati considerano questa struttura un asset strategico per il territorio. La sua continuità operativa è fondamentale per il futuro dello stabilimento. Le organizzazioni sindacali chiedono investimenti mirati per la crescita del centro.

La presenza del centro ricerca è strettamente legata alla produzione. I sindacati auspicano un rilancio attraverso nuovi investimenti. Questo garantirebbe non solo la sopravvivenza del centro, ma anche la sua espansione. L'intento è rafforzare il legame tra ricerca e sviluppo e le attività produttive di Unilever.

L'obiettivo dichiarato rimane quello di raggiungere un “zero licenziamenti”. Le parti sociali stanno lavorando con determinazione per raggiungere questo traguardo. Si cerca di trasformare la crisi in un'opportunità di riorganizzazione. L'intento è salvaguardare l'occupazione e valorizzare le competenze presenti.

Il prossimo incontro tra Unilever e i sindacati è già stato fissato. Si terrà il 30 marzo 2026. Sarà un'ulteriore occasione per definire i dettagli delle soluzioni proposte. Si spera di arrivare a un accordo condiviso. La tensione resta alta, ma c'è un cauto ottimismo.

Solidarietà dal Comune e dalle forze politiche locali

Le notizie riguardanti gli esuberi alla Unilever di Casalpusterlengo hanno suscitato reazioni anche a livello politico. I consiglieri comunali di minoranza hanno espresso la loro solidarietà ai lavoratori. Hanno aderito all'iniziativa i gruppi Pd, Casale al Centro, Eccoci e Tutti per Casale. La loro vicinanza è un segnale importante per i dipendenti.

In una nota congiunta, le forze di minoranza hanno sottolineato l'importanza dello stabilimento per la comunità. «Lo stabilimento è parte della storia cittadina», hanno dichiarato. Un suo ridimensionamento rappresenterebbe un duro colpo per l'economia locale. Hanno apprezzato la disponibilità al dialogo dell'azienda. Tuttavia, hanno richiesto garanzie concrete per tutti i dipendenti.

Anche l'amministrazione comunale si era precedentemente schierata a fianco dei dipendenti. Il sostegno delle istituzioni locali rafforza la posizione dei lavoratori. Dimostra l'impegno della città nel preservare un'importante realtà industriale. La vicenda Unilever assume quindi una valenza che va oltre la singola azienda. Riguarda il futuro economico e sociale dell'intero territorio lodigiano.

La situazione alla Unilever di Casalpusterlengo è complessa. Le trattative proseguono con l'obiettivo di trovare un equilibrio tra le esigenze aziendali e la tutela dei lavoratori. Le prossime settimane saranno decisive. Si spera che le soluzioni individuate possano garantire un futuro sereno a tutti gli addetti del centro ricerca.

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