Le trattative per i 49 esuberi alla Unilever di Casalpusterlengo si bloccano, portando i sindacati a proclamare uno sciopero e uno stato di agitazione. La situazione contrasta con i positivi dati produttivi dello stabilimento.
Nessuna intesa sugli esuberi
Le discussioni tra Unilever e le organizzazioni sindacali hanno subito un brusco arresto. L'incontro tenutosi in Assolombarda non ha prodotto risultati concreti. L'obiettivo era trovare soluzioni per i 49 dipendenti del settore Ricerca e Sviluppo (Holdings) dichiarati in esubero. L'esito negativo ha deluso le aspettative dei rappresentanti dei lavoratori. Le sigle sindacali hanno quindi proclamato lo stato di agitazione.
Il clima aziendale è diventato teso per il personale della Holdings. Questo contrasta nettamente con la situazione del reparto produttivo. Quest'ultimo sta registrando una crescita positiva. L'azienda ha posticipato la definizione del piano per la gestione degli esuberi. La decisione è stata presa in vista della prossima riunione fissata per il 13 aprile. Questo rallentamento ha interrotto il percorso verso l'obiettivo degli "zero licenziamenti".
Sciopero indetto per il 13 aprile
La risposta dei sindacati è stata immediata. Sono state indette quattro ore di sciopero per lunedì 13 aprile. È previsto anche un presidio di protesta. I lavoratori si riuniranno davanti alla sede di Assolombarda a Lodi a partire dalle 14. L'invito alla mobilitazione è esteso a tutti i dipendenti dello stabilimento. La mancata intesa sulla gestione del personale stride con i dati positivi del settore produttivo. Quest'ultimo, denominato "Manufacturing", continua a mostrare ottimi risultati.
Nonostante le sfide globali, come l'inflazione e l'incertezza sui costi energetici, lo stabilimento di Casalpusterlengo si conferma un centro di eccellenza. La produzione e gli investimenti in questo settore procedono senza intoppi. La situazione dei dipendenti della Holdings appare quindi ancora più critica.
Investimenti e produzione in crescita
Gli investimenti nello stabilimento raggiungono i 10,2 milioni di euro. Questi fondi sono destinati a progetti di robotica per il packing. Sono previsti anche interventi sul processo di "making". Esiste inoltre un piano quadriennale per la solfonazione. Le previsioni indicano la produzione di 209mila tonnellate di prodotto entro il 2026. Questi dati confermano la vitalità del sito produttivo.
Stefano Priori, della Femca Cisl, ha commentato l'esito dell'incontro. Ha definito la riunione "in chiaroscuro". Ha evidenziato la crescita produttiva e gli investimenti. Ha però espresso disappunto per il rallentamento nella trattativa sugli esuberi nel centro ricerca. Gianluca Polledri, coordinatore Cgil del sito, ha aggiunto le sue preoccupazioni. Ha dichiarato che non sono state presentate proposte concrete. Spera in passi avanti concreti al prossimo incontro. La situazione a ridosso della scadenza crea preoccupazione.
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