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A inizio 2026, i mutui in Lombardia registrano un aumento del 2% nell'importo medio richiesto, raggiungendo 151.269 euro. L'età media dei richiedenti scende a 38 anni e mezzo, indicando un interesse crescente da parte di un pubblico più giovane. Le surroghe mostrano un calo significativo.

Mutui Lombardia: Importo Medio in Crescita

Il primo bimestre del 2026 ha segnato un avvio promettente per il mercato dei mutui in Lombardia. L'importo medio richiesto per l'acquisto di un immobile ha registrato un incremento del 2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo dato, proveniente dall'Osservatorio Facile.it – Mutui.it, evidenzia una tendenza positiva nel settore immobiliare regionale.

La cifra media che i lombardi hanno domandato per finanziare l'acquisto della propria casa si attesta ora a 151.269 euro. Questo aumento suggerisce una maggiore fiducia nel mercato o, potenzialmente, un rialzo dei prezzi degli immobili che richiede finanziamenti più consistenti. L'analisi copre i primi due mesi dell'anno, offrendo uno spaccato iniziale delle dinamiche del 2026.

Il valore medio dell'immobile oggetto di mutuo ha invece subito una lieve flessione, scendendo a 225.837 euro, con un calo dell'1%. Questo dato, sebbene negativo, potrebbe essere interpretato in relazione all'aumento dell'importo medio richiesto, suggerendo che i mutui richiesti siano per acquisti di valore inferiore rispetto al passato, ma con una quota maggiore finanziata. La dinamica complessiva merita un'attenta osservazione nei mesi a venire.

Età Richiedenti Mutuo in Calo: Giovani Più Attivi

Un altro dato significativo emerso dall'Osservatorio riguarda la diminuzione dell'età media dei richiedenti mutuo. Se nei primi due mesi del 2025 l'età media era di 40 anni, nel corrispondente periodo del 2026 è scesa a 38 anni e mezzo. Questo calo indica un maggiore coinvolgimento dei giovani nel mercato immobiliare, un trend potenzialmente influenzato da politiche di incentivazione o da una maggiore propensione all'investimento immobiliare in giovane età.

La riduzione dell'età media potrebbe riflettere una maggiore accessibilità ai mutui per le fasce più giovani della popolazione. Questo fenomeno potrebbe essere sostenuto da una maggiore stabilità lavorativa o da un accesso facilitato al credito. Le banche e gli istituti finanziari potrebbero aver adeguato i propri criteri di valutazione per attrarre questa nuova fetta di mercato.

Questo dato è particolarmente interessante se confrontato con il contesto economico generale. Un'età media più bassa per l'accesso al mutuo potrebbe indicare una pianificazione finanziaria anticipata da parte dei giovani o, in alternativa, una pressione del mercato immobiliare che spinge ad acquistare prima. L'analisi completa dei fattori sottostanti è cruciale per comprendere appieno questo trend.

Surroghe in Calo, Tassi Variabili in Lieve Aumento

L'analisi dei dati rivela anche un calo marcato nel ricorso alle surroghe. La percentuale di mutui richiesti tramite surroga è passata dal 35% dei primi due mesi del 2025 al 22% nello stesso periodo del 2026. Questa diminuzione potrebbe essere legata a una minore convenienza delle offerte di surroga rispetto ai nuovi mutui, o a una minore convenienza dei tassi attuali rispetto a quelli precedentemente sottoscritti.

Il mercato dei mutui è in continua evoluzione, e la riduzione delle surroghe potrebbe indicare una stabilizzazione dei tassi o una minore aggressività delle offerte di rinegoziazione. Le banche potrebbero concentrarsi maggiormente sull'acquisizione di nuova clientela piuttosto che sulla fidelizzazione tramite rinegoziazioni.

Per quanto riguarda le tipologie di tasso, il tasso fisso continua a essere la scelta prediletta dai lombardi. Tuttavia, si osserva un aumento significativo della quota di coloro che optano per un tasso variabile o misto. Questo segmento è arrivato a rappresentare il 9% del totale dei mutui richiesti, un incremento notevole in dodici mesi. Tale tendenza potrebbe essere legata alle aspettative sull'andamento futuro dei tassi di interesse.

Differenze Provinciali: Milano in Testa, Mantova Ultima

L'analisi provinciale dei dati sui mutui in Lombardia evidenzia marcate differenze. Milano si conferma la provincia con l'importo medio di mutuo richiesto più elevato nei primi due mesi del 2026, attestandosi a 170.700 euro. Questo dato riflette il costo della vita e degli immobili nella metropoli lombarda.

All'estremo opposto della classifica si trovano le province di Cremona e Mantova. A Cremona, l'importo medio richiesto è di 123.347 euro, mentre a Mantova si scende ulteriormente a 122.565 euro. Queste cifre indicano una notevole differenza nel mercato immobiliare e nel potere d'acquisto tra le diverse aree della regione.

Tra queste due fasce si posizionano le altre province lombarde. Como registra un importo medio di 147.302 euro, seguita da Sondrio con 145.801 euro. Brescia si attesta a 145.072 euro, mentre Monza e Brianza si posiziona a 144.770 euro. Proseguendo nella graduatoria troviamo Varese (138.809 euro), Lecco (136.231 euro), Bergamo (132.518 euro), Lodi (125.682 euro) e Pavia (125.448 euro). L'importo medio nazionale si attesta a 139.484 euro.

Tassi Variabili e Fissi: Confronto e Consigli

L'incremento della richiesta di mutui a tasso variabile è strettamente legato all'andamento dei tassi di interesse. Secondo le simulazioni effettuate da Facile.it, per un finanziamento di 126.000 euro della durata di 25 anni, il miglior tasso variabile disponibile online si attesta al 2,34%. La rata iniziale per questa tipologia di mutuo è di circa 555 euro.

Per contro, i migliori tassi fissi partono da un interesse del 3,15%. La rata mensile corrispondente a un mutuo a tasso fisso con le stesse caratteristiche sarebbe di circa 607 euro. La differenza rispetto alla rata variabile è di circa 50 euro al mese, un divario che può risultare significativo nel lungo periodo.

Un esperto del settore ha commentato: «Non esiste una scelta migliore in assoluto tra tasso fisso e variabile. Entrambe le offerte sono competitive, ma è fondamentale scegliere con attenzione, basandosi sulle caratteristiche di ciascun mutuatario». Il tasso variabile offre un potenziale risparmio iniziale, ma in periodi di incertezza con aspettative di aumento dei tassi, questo beneficio potrebbe ridursi o annullarsi.

«Il consiglio è di farsi aiutare da un consulente esperto per individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze», ha aggiunto l'esperto. La consulenza personalizzata è essenziale per navigare le complessità del mercato dei mutui e prendere una decisione informata, considerando sia i costi iniziali che i rischi futuri.

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