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Una cagnolina è stata salvata dai vigili del fuoco a Montanaso Lombardo dopo essere rimasta incastrata in una tana. L'incidente è avvenuto mentre inseguiva una nutria. La serata ha visto anche un tragico incidente che ha coinvolto un capriolo.

Cagnolina incastrata in una tana a Montanaso Lombardo

Momenti di grande apprensione sabato 28 marzo 2026 a Montanaso Lombardo. La piccola Luna, un incrocio di Jack Russel, si è ritrovata intrappolata nel sottosuolo. L'incidente è avvenuto mentre la cagnolina inseguiva una nutria. La fuga dell'animale selvatico ha portato Luna a infilarsi in una tana. Purtroppo, l'animale non è riuscito più a uscire dal cunicolo.

L'episodio è accaduto lungo la provinciale 16. La zona interessata è quella vicina a un ponticello sulla Muzza, in un tratto che conduce verso il fiume Adda. Luna si è addentrata in un canale laterale, caratterizzato da poca acqua e abbondante fango. La padrona, la dottoressa Silvana Repetto, ha lanciato l'allarme intorno alle 19.20.

Intervento dei vigili del fuoco per il salvataggio di Luna

Sul posto sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Lodi. I soccorritori sono giunti con un'autopompa, pronti a prestare soccorso. L'intervento ha richiesto grande pazienza da parte della squadra. I pompieri hanno lavorato manualmente per allargare una porzione della tana. L'obiettivo era creare un passaggio sufficiente per liberare la cagnolina.

L'operazione di salvataggio ha permesso di tranquillizzare la padrona, visibilmente in ansia. Dopo alcuni minuti di lavoro, Luna è stata recuperata. L'animale è risultato illeso e è stato riconsegnato alla sua proprietaria. La dottoressa Repetto ha espresso profonda gratitudine per l'operato dei soccorritori. Ha ringraziato anche due adolescenti in bicicletta che l'hanno aiutata a individuare la cagnolina.

«Ringrazio di cuore i vigili del fuoco della prima partenza del turno D», ha dichiarato la dottoressa Repetto. «E anche i due ragazzi adolescenti, che stavano rincasando in bicicletta e vedendomi in difficoltà, perché Luna era scappata, mi hanno aiutata a individuare la cagnolina, che emetteva versi dalla tana ma, anche per il buio e i rovi, faticavo a trovare. Eravamo tutti sporchi di fango».

Tragico incidente: un capriolo investito sulla provinciale 202

La serata di Montanaso Lombardo, tuttavia, è stata segnata anche da un evento drammatico. Poco dopo il salvataggio di Luna, intorno alle 20.20, un altro animale è stato coinvolto in un incidente. Lungo la strada provinciale 202, un capriolo è stato investito da un'autovettura.

All'arrivo dei soccorritori, l'animale selvatico era già deceduto. Il capriolo era finito nel fossato adiacente alla sede stradale. Le ferite riportate nell'impatto si sono rivelate fatali. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i veterinari. Erano presenti anche la polizia provinciale e i carabinieri.

Le forze dell'ordine e i veterinari hanno gestito le operazioni di recupero dell'animale. Hanno anche provveduto alla messa in sicurezza dell'area interessata dall'incidente. Questo secondo episodio ha evidenziato ancora una volta i pericoli per la fauna selvatica sulle strade del territorio.

Due interventi in un'ora: destini opposti per gli animali

I due interventi, avvenuti a distanza di circa un'ora l'uno dall'altro, hanno mostrato destini completamente opposti per gli animali coinvolti. Da un lato, la paura e il sollievo per il salvataggio della cagnolina Luna. Dall'altro, la tragica perdita del capriolo investito.

La padrona di Luna, la dottoressa Silvana Repetto, è un ex collaboratrice del 118 lodigiano. La sua esperienza come medico le fa comprendere appieno il valore del salvataggio di vite. Il suo sollievo nel riabbracciare la sua cagnolina è stato immenso. La vicenda sottolinea l'importanza dell'intervento rapido ed efficace dei vigili del fuoco.

L'incidente del capriolo, invece, riaccende i riflettori sulla problematica degli incidenti stradali che coinvolgono la fauna selvatica. Le strade provinciali, specialmente nelle ore serali e notturne, rappresentano un pericolo costante per cervidi e altri animali.

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