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Lombardia: Lucente chiede più fondi per trasporto pubblico

19 marzo 2026, 01:45 5 min di lettura
Lombardia: Lucente chiede più fondi per trasporto pubblico Immagine da Wikimedia Commons Lodi
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La Lombardia lamenta una ripartizione iniqua dei fondi per il trasporto pubblico. L'assessore Franco Lucente chiede maggiori risorse, stimando perdite tra i 50 e i 70 milioni di euro annui. Si evidenzia anche un ritardo nei trasferimenti statali previsti.

Lucente: "Lombardia penalizzata nel riparto fondi"

L'assessore regionale Franco Lucente esprime forte disappunto. La Lombardia si sente penalizzata nella distribuzione delle risorse statali. Il Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale non rispetta le esigenze della regione. Lucente sottolinea come, con i criteri attuali, si perdano ingenti somme. Si parla di una cifra che oscilla tra i 50 e i 70 milioni di euro ogni anno. Questa situazione è inaccettabile per la giunta regionale lombarda. Si attende un cambio di passo dal Governo centrale.

La richiesta è chiara: un nuovo schema di riparto. Questo deve premiare le regioni virtuose. Quelle che investono per migliorare il servizio offerto ai cittadini. La Lombardia si impegna costantemente in tal senso. Offre un trasporto pubblico sempre più efficiente e moderno. Nonostante questi sforzi, i criteri attuali non riconoscono tale impegno. Anzi, sembrano penalizzare proprio chi si adopera per l'eccellenza.

L'assessore Lucente non usa mezzi termini. Parla di una battaglia che la Lombardia sta conducendo con determinazione. Al suo fianco c'è solo la Regione Lazio. Entrambe le regioni chiedono un'equa revisione dei criteri di riparto. Altre regioni, invece, sembrano opporsi a questo cambiamento. Tra queste, Veneto, Piemonte e Liguria. Questo crea una spaccatura tra le diverse realtà territoriali.

Ritardi nei trasferimenti statali: allarme delle Regioni

La questione dei fondi per il trasporto pubblico è più ampia. Le Regioni hanno lanciato un grido d'allarme congiunto. Il trasporto pubblico locale e regionale rischia seriamente l'interruzione. La causa principale è la cronica mancanza di fondi. Le amministrazioni regionali hanno inviato una richiesta urgente al Governo. Chiedono l'emanazione immediata del decreto. Questo decreto trasferirà alle Regioni l'80% dei 5 miliardi di euro stanziati. Si tratta del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale.

La normativa vigente prevede un meccanismo preciso. Entro il 15 gennaio di ogni anno, le Regioni dovrebbero ricevere una quota anticipata. Questa quota corrisponde all'80% del Fondo. Il riparto si basa sui criteri stabiliti l'anno precedente. Successivamente, si procede al conguaglio. Tuttavia, quest'anno, il trasferimento di queste risorse non è ancora avvenuto. Questo ritardo ha scatenato la protesta. La protesta è emersa chiaramente dopo l'ultima Conferenza Stato-Regioni.

La Lombardia, pur in attesa di questi trasferimenti statali, ha agito d'anticipo. La Giunta regionale ha approvato una delibera a fine febbraio. Questa delibera anticipa le risorse necessarie alle Agenzie lombarde del trasporto pubblico locale. L'importo totale stanziato dalla Regione ammonta a 675 milioni di euro. Questo stanziamento coprirà il triennio 2026-2028. Una mossa necessaria per garantire la continuità dei servizi.

La battaglia per criteri di riparto più equi

L'assessore Franco Lucente ribadisce la sua posizione. La Lombardia riceve storicamente circa il 17% del Fondo nazionale. Questa percentuale, però, non riflette più le reali necessità. I criteri di riparto attuali sono obsoleti. Non premiano chi investe e chi si impegna per offrire un servizio di alta qualità. La Lombardia si trova in prima linea, insieme al Lazio, per ottenere un cambiamento. Altre regioni, come il Veneto, il Piemonte e la Liguria, sembrano preferire il mantenimento dello status quo.

L'anno scorso, la situazione è stata parzialmente mitigata. Il Governo ha integrato il Fondo con circa 100-120 milioni di euro. Questa integrazione ha permesso alla Lombardia di ricevere circa 20 milioni di euro in più. Un aiuto, ma non la soluzione definitiva. La vera battaglia è rivedere i criteri di riparto. L'obiettivo è ottenere un aumento significativo delle risorse già da quest'anno. Lucente è fiducioso ma cauto. Si aspetta un incremento, ma la cifra esatta è ancora da definire. La perdita stimata con i criteri tradizionali rimane alta: dai 50 ai 70 milioni di euro.

La situazione del trasporto pubblico in Lombardia è complessa. Oltre alla questione dei fondi statali, ci sono altre criticità. L'assessore Lucente esprime insoddisfazione per le gare d'appalto. Le gare per la riassegnazione delle linee di autobus nell'hinterland milanese non sono ancora partite. Si tratta delle aree del sud-est milanese e dell'alto ovest. Zone come Corsico e Lacchiarella sono coinvolte.

Ritardi nelle gare d'appalto per il trasporto bus

L'Agenzia di bacino del trasporto pubblico locale di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia è al centro delle critiche. L'assessore Lucente sottolinea come le gare dovessero essere già avviate. Questo era stato confermato anche in sede di Prefettura. Invece, si rischia di aggiudicarle solo nel 2027. Nel frattempo, si procede con proroghe. Questo significa che le aree interessate continuano a essere servite. Ma il servizio non è ottimale. La mancanza di una gestione a lungo termine crea incertezza.

Il ritardo nell'indizione di queste gare è preoccupante. Potrebbe portare a un peggioramento della qualità del servizio. I cittadini delle aree interessate potrebbero subire disagi. L'assessore Lucente auspica una rapida risoluzione. La trasparenza e l'efficienza nelle procedure di gara sono fondamentali. Soprattutto per garantire un trasporto pubblico adeguato alle esigenze della popolazione.

A commentare i ritardi nei trasferimenti statali interviene anche Silvia Roggiani. La deputata e segretaria regionale del Pd definisce la situazione «gravissima». Il mancato emanazione del decreto da parte del Governo mette a rischio il servizio. Il trasporto pubblico locale è un pilastro fondamentale per la mobilità dei cittadini. La sua interruzione avrebbe conseguenze pesanti. La richiesta di intervento è urgente e trasversale.

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