La telemedicina a Lodi registra un boom di pazienti assistiti da remoto, con oltre mille persone fragili seguite annualmente. L'obiettivo è ridurre gli spostamenti e garantire cure continue a domicilio, sfruttando le tecnologie digitali.
Telemedicina Lodi: Cure a Domicilio per Fragili
L'ASST di Lodi sta potenziando significativamente i servizi di telemedicina. L'obiettivo primario è portare le cure direttamente nelle case dei pazienti più vulnerabili. Si punta a limitare gli accessi ospedalieri solo ai casi strettamente necessari. Questa strategia mira a migliorare l'assistenza per le fasce più deboli della popolazione.
Il direttore generale, Guido Grignaffini, definisce la sfida «ambiziosa». L'intento è minimizzare gli spostamenti dei pazienti, specialmente quelli più fragili. Le tecnologie digitali diventano quindi uno strumento fondamentale in questo processo. La visione è quella di un sistema sanitario più accessibile e vicino al cittadino.
La direttrice del Dipartimento Continuità di Cura, Riabilitazione e Fragilità, Sara Forlani, sottolinea la lunga storia di questi servizi. I primi progetti di telemonitoraggio sono iniziati nel 2014. Questi riguardavano principalmente le aree cardiologica e pneumologica. L'esperienza accumulata ha permesso di strutturare un'offerta più ampia e integrata.
Oltre Mille Pazienti Seguiti Annualmente da Lodi
Attualmente, l'ASST di Lodi segue a distanza oltre mille pazienti ogni anno. Questo numero include persone con specifiche patologie o dispositivi medici. Si tratta di portatori di pacemaker o defibrillatori, pazienti con scompenso cardiaco avanzato. Sono inclusi anche malati di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).
Il personale sanitario monitora da remoto l'aderenza alle terapie prescritte. Viene verificato anche il corretto funzionamento dei dispositivi medici impiegati a domicilio. Questo controllo costante assicura un'assistenza personalizzata e tempestiva. Permette di intervenire rapidamente in caso di necessità, prevenendo complicazioni.
Dal 2025 è attiva la piattaforma regionale IRT (Infrastruttura Regionale Telemedicina). Questo strumento facilita la comunicazione tra specialisti e medici di base. Permette inoltre di effettuare televisite con i pazienti e fornire servizi di teleassistenza. L'IRT rappresenta un passo avanti nell'integrazione dei servizi sanitari digitali.
La telemedicina a Lodi si estende anche alla riabilitazione. La teleriabilitazione è già operativa a Sant'Angelo. Nei primi mesi di attività, ha coinvolto 32 pazienti anziani, over 65. Questo servizio garantisce la continuità dei percorsi riabilitativi anche quando il paziente è a casa. Il monitoraggio avviene passo dopo passo, assicurando un recupero efficace.
Crescita dei Servizi di Telemedicina a Lodi
I numeri confermano una marcata crescita nell'utilizzo dei servizi di telemedicina. Nei primi mesi del 2026, sono stati effettuati 32 teleconsulti. Questo dato include un incremento di 10 prestazioni in diabetologia. La proiezione annuale supera le 200 prestazioni per questa tipologia di servizio.
Nel corso del 2025, i servizi di teleassistenza hanno raggiunto un traguardo significativo. Sono state erogate ben 2.000 prestazioni. Questo indica un'ampia adozione e fiducia nei confronti di queste modalità di cura a distanza. La teleassistenza offre supporto e monitoraggio continuo.
Considerando il periodo tra il 2024 e il 2025, l'ASST di Lodi ha erogato oltre 6.800 prestazioni complessive di telemedicina. Questi servizi hanno coinvolto più di 339 cittadini. La diffusione capillare testimonia l'impegno dell'azienda sanitaria nel rendere la tecnologia un alleato della salute.
L'espansione dei servizi di telemedicina si inserisce in un contesto di riorganizzazione interna all'ASST di Lodi. Sono stati assegnati nuovi incarichi dirigenziali. Elisabetta Berti è la nuova primaria della struttura di Anatomia Patologica e a capo del Dipartimento dei Servizi. Roberto Tortini, primario della Radioterapia, assume la Direzione del Dipartimento Funzionale Oncologico.
Contesto e Innovazione nella Sanità Lodigiana
L'iniziativa della telemedicina a Lodi si inserisce in un quadro più ampio di innovazione sanitaria. La regione Lombardia sta investendo in soluzioni digitali per migliorare l'accesso alle cure. L'obiettivo è creare un sistema sanitario più resiliente e centrato sul paziente, come evidenziato dalle direttive regionali.
La pandemia da COVID-19 ha accelerato l'adozione di queste tecnologie. Ha dimostrato la loro efficacia nel garantire la continuità assistenziale in situazioni di emergenza. Ora, l'ASST di Lodi intende consolidare questi progressi, rendendoli parte integrante dell'offerta sanitaria ordinaria.
La teleriabilitazione, ad esempio, rappresenta un'innovazione importante. Permette di superare le barriere geografiche e logistiche che spesso ostacolano la partecipazione ai percorsi riabilitativi. Il monitoraggio remoto consente ai terapisti di adattare il programma alle esigenze del paziente, migliorando i risultati.
L'utilizzo della piattaforma IRT regionale è cruciale. Essa garantisce l'interoperabilità dei dati e la sicurezza delle informazioni sanitarie. Favorisce inoltre la collaborazione tra i diversi professionisti sanitari coinvolti nella cura del paziente. Questo approccio multidisciplinare è fondamentale per la gestione delle patologie croniche.
La crescita dei numeri di telemedicina a Lodi è un segnale positivo. Indica che i cittadini stanno rispondendo positivamente a queste nuove modalità di cura. L'ASST di Lodi continua a investire in formazione del personale e in tecnologie all'avanguardia per espandere ulteriormente questi servizi. L'impegno è volto a garantire un'assistenza sanitaria di qualità, accessibile a tutti, specialmente ai più fragili.