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A Lodi un corso gratuito mira a migliorare la convivenza tra proprietari di cani e la comunità. L'iniziativa affronta anche criticità locali legate al benessere animale.

Benessere animale e sicurezza a Lodi

È stato presentato a Lodi un progetto che va oltre la semplice formazione cinofila. L'iniziativa intreccia benessere animale, sicurezza pubblica e attenzione sociale. Il corso gratuito, intitolato “Il patentino per proprietari di cani“, si terrà il 9 maggio nella sala dei Comuni della Provincia.

L'incontro ha messo in luce le sfide e le opportunità nel settore animale locale. L'associazione Amici Animali Odv organizza il corso. Il Comune, l'Ordine dei veterinari e il Dipartimento di medicina veterinaria supportano l'evento.

Mancanza di un centro recupero animali selvatici

Una delle criticità evidenziate è l'assenza di un centro di recupero per animali selvatici (Cras) nella provincia. Il presidente dell'associazione, Angelo Bocchioli, ha spiegato la situazione. «Oggi siamo costretti a portarli a Vanzago», ha dichiarato. La distanza è di circa 70 chilometri.

In un anno sono stati effettuati oltre 360 interventi. Questo con un solo veterinario disponibile in tutta la provincia. Bocchioli ha quindi richiesto un sostegno economico al Comune per questo servizio essenziale.

Sono stati illustrati anche altri progetti. Tra questi, il supporto alle oltre 70 colonie feline censite in città. Si presta attenzione anche alle donne ospiti di case rifugio. Si valuta la possibilità di trovare una sistemazione temporanea per i loro animali domestici.

L'assessora Laura Tagliaferri ha sottolineato l'importanza di questi interventi. «Hanno anche un forte impatto sociale», ha affermato.

Il patentino: uno strumento di prevenzione

Il corso per il “patentino“ è concepito come uno strumento di prevenzione. Le iscrizioni sono obbligatorie. Si contano già 25 adesioni. La professoressa Clara Palestini e il presidente dell'Ordine dei veterinari, Luigi Galimberti, hanno fornito dettagli.

«È un percorso ministeriale», hanno spiegato. È facoltativo, ma diventa obbligatorio in presenza di specifiche ordinanze. L'obiettivo è migliorare la convivenza tra esseri umani e animali. «Riduce rischi e criticità», hanno aggiunto.

Nel territorio lodigiano, il fenomeno del randagismo si mantiene contenuto. L'iniziativa si inserisce in un contesto di attenzione crescente verso la gestione e il benessere degli animali.