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Movimenti civici lodigiani hanno inviato una diffida ad Anas per le condizioni critiche del sottopasso della Tangenziale Est. Segnalati focolai pericolosi, vegetazione infestante e degrado generale, con richieste di bonifica immediata e verifiche tecniche.

Sottopasso tangenziale est: diffida ad Anas

I movimenti civici “Angeli Lodigiani” e “Ama il tuo paese” hanno inviato una diffida all’ente proprietario della tangenziale est. L’azione legale riguarda il sottopasso della strada provinciale 235. L’iniziativa è guidata da Gianmario Invernizzi e Domenico Ossino. Si punta il dito contro le criticità della struttura.

La segnalazione si concentra su focolai accesi sotto i pilastri del ponte. Questo crea un potenziale rischio di incendio. Un simile evento potrebbe compromettere il calcestruzzo e le armature. La vegetazione infestante aggrava ulteriormente la situazione. Cresce tra le giunture, contribuendo al deterioramento.

Degrado e insicurezza nell'infrastruttura

L’esposto denuncia un generale stato di abbandono manutentivo. L’area è diventata una sorta di “zona franca”. Ospita bivacchi che rendono difficile il transito sulla pista ciclopedonale. Questo alimenta un clima generale di insicurezza per i cittadini.

Gianmario Invernizzi e Domenico Ossino hanno sottolineato la necessità di intervenire. «Non possiamo permettere che un’infrastruttura strategica resti in queste condizioni», affermano. Chiedono ad Anas un intervento immediato di bonifica. Richiedono anche una verifica tecnica approfondita della struttura.

Richiesta di bonifica e possibili azioni legali

Nei giorni scorsi, i promotori avevano già evidenziato problemi igienico-sanitari e di ordine pubblico. Hanno precisato che non si tratta di una lotta contro le persone in difficoltà. È invece una battaglia per la legalità. Si vuole restituire gli spazi pubblici alla comunità. Hanno sollecitato un’azione coordinata tra le varie istituzioni coinvolte.

I movimenti civici hanno ribadito la loro richiesta di intervento. In assenza di risposte concrete da parte di Anas, non escludono di coinvolgere la Procura della Repubblica. L’obiettivo è garantire la sicurezza e la fruibilità dell’infrastruttura.

Interventi passati e richieste future

Già in passato erano state avanzate richieste simili. Si era parlato di un’idea di stralcio per il sottopasso. Il “Patto per il Nord” aveva espresso preoccupazione per la situazione. La richiesta era di rendere la via Emilia più sicura. L’attuale diffida ad Anas rappresenta un’escalation nella pressione per ottenere interventi.

La situazione nel sottopasso della tangenziale est di Lodi è diventata insostenibile. I cittadini chiedono risposte concrete. Le istituzioni e Anas sono chiamate a intervenire per risolvere il problema del degrado e dei rischi associati. La speranza è che la diffida porti a un’azione rapida ed efficace.

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