Cronaca

Lavoro nero e sicurezza: oltre 37mila euro di sanzioni nel Lodigiano

13 marzo 2026, 22:16 3 min di lettura
Lavoro nero e sicurezza: oltre 37mila euro di sanzioni nel Lodigiano Immagine generata con AI Lodi
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Controlli anti-lavoro nero nel Lodigiano

Un'intensa operazione di controllo sul lavoro nero e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ha interessato il Sud della provincia di Lodi. I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, in collaborazione con i militari del comando provinciale, hanno effettuato verifiche straordinarie che hanno portato a significative sanzioni e alla sospensione di alcune attività.

L'esito dei controlli ha evidenziato la presenza di numerose irregolarità, con un totale di oltre 37.000 euro di multe comminate a diverse imprese del territorio lodigiano. L'obiettivo principale era contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e garantire il rispetto delle normative vigenti in materia di salute e sicurezza.

Bilancio dei controlli: sanzioni e sospensioni

Il bilancio complessivo dell'operazione parla chiaro: sono state elevate sanzioni per 11.400 euro relative a violazioni sulla salute e sicurezza nei cantieri e 26.315 euro di sanzioni amministrative. Queste ultime sono state comminate a cinque imprenditori, due dei quali facenti parte della medesima impresa.

Le ispezioni si sono concentrate su sei diverse realtà imprenditoriali, operanti in settori eterogenei come la ristorazione, il commercio, le manifatture e il settore immobiliare. Di queste, ben quattro aziende, concentrate nel comparto terziario, sono risultate non conformi alle normative.

Irregolarità su formazione e sicurezza

Durante le verifiche, sono emerse criticità significative riguardo la formazione e l'informazione del personale. In diversi casi, è stata riscontrata la carenza di addestramento specifico e l'assenza di sorveglianza sanitaria, violazioni dirette del decreto legislativo 81 del 2008, norma cardine per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

A complicare ulteriormente il quadro, sono stati individuati tre lavoratori impiegati completamente in nero. Tra questi, una persona, formalmente assunta come collaboratrice domestica, operava in realtà come addetta alle vendite in un'attività commerciale, senza le dovute tutele e inquadramenti professionali corretti.

Provvedimenti e prescrizioni per le aziende

A causa della presenza di lavoratori irregolari e delle gravi violazioni riscontrate in materia di sicurezza, i Carabinieri hanno emesso la sospensione dell'attività per tre delle imprese controllate. Questo provvedimento mira a interrompere immediatamente le condizioni di potenziale rischio per i dipendenti.

Il Nucleo Ispettorato del Lavoro ha inoltre imposto una serie di prescrizioni ai datori di lavoro. Tra le mancanze più rilevanti contestate figurano l'assenza della nomina del medico competente, la mancata effettuazione delle visite mediche obbligatorie, la non designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e degli addetti alla sicurezza, nonché la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi. Il mancato adeguamento a tali prescrizioni potrebbe comportare la segnalazione degli imprenditori all'autorità giudiziaria.

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