Cronaca

Lavoro irregolare nel Lodigiano: multe e sospensioni

14 marzo 2026, 16:16 2 min di lettura
Lavoro irregolare nel Lodigiano: multe e sospensioni Immagine generata con AI Lodi
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Controlli anti-lavoro nero nel Lodigiano

Un'ondata di controlli straordinari da parte dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro ha colpito il Lodigiano. L'obiettivo era contrastare il fenomeno del lavoro irregolare e le violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.

Le verifiche si sono concentrate in particolare nella parte meridionale della provincia, interessando diversi settori come la ristorazione, il commercio, l'industria manifatturiera e il comparto immobiliare. Sei le attività ispezionate.

Irregolarità e mancata formazione dei lavoratori

Quattro delle aziende controllate sono risultate non in regola con le normative. Sono emerse significative carenze nella formazione e nell'informazione del personale, oltre all'assenza di adeguato addestramento e sorveglianza sanitaria.

Queste violazioni, in contrasto con il decreto legislativo 81 del 2008, evidenziano una gestione inadeguata degli obblighi a tutela della salute e sicurezza dei dipendenti.

Lavoro nero e sospensione delle attività

Durante le operazioni sono stati scoperti tre lavoratori impiegati senza regolare contratto. In un caso, una persona assunta formalmente come collaboratrice domestica veniva di fatto utilizzata per mansioni di vendita in un esercizio commerciale.

A seguito delle irregolarità riscontrate, tre attività imprenditoriali sono state sospese. I Carabinieri hanno inoltre impartito numerose prescrizioni ai datori di lavoro per sanare le violazioni.

Sanzioni e ammende per gli imprenditori

Tra le contestazioni più gravi la mancata nomina del medico competente, l'assenza di visite mediche per l'idoneità lavorativa e la mancata redazione del documento di valutazione dei rischi. Cinque imprenditori sono stati sanzionati.

Le sanzioni amministrative ammontano a 26.315 euro, mentre le ammende complessive hanno raggiunto quota 11.400 euro. Due degli imprenditori sanzionati appartengono alla medesima azienda.

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