Cronaca

Italiano bloccato in Thailandia: guerra complica il rientro

12 marzo 2026, 02:00 2 min di lettura
Italiano bloccato in Thailandia: guerra complica il rientro Immagine da Wikimedia Commons Lodi
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Situazione incerta per il rientro dall'Asia

Un cittadino italiano, Alessandro Livraghi, 61 anni, originario di Lodi, si trova bloccato in Thailandia a causa delle complicazioni logistiche scatenate da un conflitto internazionale. La guerra in corso ha reso estremamente difficile la pianificazione dei collegamenti aerei verso l'Italia, lasciando molti connazionali in una situazione di profonda incertezza riguardo al proprio rientro.

Livraghi, personal trainer, era in vacanza a Jomtien Beach quando la situazione geopolitica ha iniziato a impattare sui trasporti. Le notizie frammentarie e la disponibilità limitata di posti sui voli rendono ogni tentativo di prenotazione un'incognita.

Attesa e disagi per i viaggiatori

«Dovrei partire domenica prossima, alle 2 di notte, da Bangkok, con arrivo previsto a Malpensa alle 13», ha dichiarato Livraghi, ma ha subito aggiunto che «nessuno ha la sfera magica», sottolineando la precarietà della situazione. Questa frase riflette il sentimento diffuso tra gli italiani che si trovano nella stessa condizione nel Paese asiatico.

Per far fronte ai continui rinvii e all'impossibilità di trovare soluzioni immediate, l'uomo ha deciso di prolungare la sua permanenza in hotel fino al 12 marzo. Questa scelta è stata dettata anche dalle esperienze negative di altri connazionali, che hanno affrontato notevoli disagi negli aeroporti.

La Farnesina e le difficoltà operative

Il Ministero degli Esteri, tramite la Farnesina, ha tentato di facilitare il rientro inviando agli italiani in Thailandia un link per l'acquisto di biglietti aerei disponibili. Tuttavia, la procedura si è rivelata problematica.

Diversi viaggiatori, dopo aver acquistato i biglietti per voli operati da compagnie italiane, si sono presentati agli scali aeroportuali trovando una realtà ben diversa. I posti venduti superavano la disponibilità effettiva sull'aereo, lasciando a terra una parte dei passeggeri. A questi ultimi è stata offerta una sistemazione alberghiera a Bangkok, ma non tutti sono riusciti a trovare un alloggio.

Una vacanza trasformata in attesa

La difficoltà nel reperire hotel disponibili all'ultimo momento ha spinto Livraghi a optare per una permanenza prolungata nella sua attuale località. «Forse la scelta migliore è stata trasformare questa situazione in una vacanza forzata», ha commentato, cercando di mantenere un atteggiamento positivo di fronte alle avversità.

Attualmente, la sua presenza in Thailandia è garantita almeno fino al 12 marzo. Livraghi continua a seguire attentamente gli sviluppi, sperando che il volo previsto per il fine settimana possa effettivamente condurlo di nuovo in Italia, ponendo fine a questa inaspettata e prolungata attesa.

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