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L'economia della Città metropolitana di Reggio Calabria registra una crescita del 3,4% nel 2024, superando la media nazionale. Il settore primario e i servizi trainano questo sviluppo positivo, nonostante le sfide demografiche future.

Crescita economica reggina nel 2024

La Città metropolitana di Reggio Calabria ha mostrato segnali di vivacità economica nel 2024. Il valore aggiunto prodotto è aumentato del 3,4%. Questo dato supera la crescita nazionale italiana, ferma al 2,1%. La performance positiva è sostenuta da diversi settori chiave del territorio.

Il settore primario ha registrato un incremento notevole del 9,4%. Questo dato è leggermente inferiore alla media nazionale del 10,3%. I servizi, che includono commercio, logistica, turismo e informazione, hanno visto una crescita del 3,5%. La media italiana per questi servizi si attesta al 3,2%.

Anche i servizi avanzati hanno contribuito positivamente, con un aumento del 3,8%. A livello nazionale, questi settori sono cresciuti del 5%. L'industria in senso stretto, invece, ha mostrato una dinamica favorevole a Reggio Calabria, con un +3,1%. Questo contrasta nettamente con la contrazione nazionale del -4,1%.

Presentato l'Osservatorio economico metropolitano

Questi dati emergono dall'Osservatorio economico della Città metropolitana di Reggio Calabria. La presentazione è avvenuta a Locri. L'evento è stato organizzato dalla Camera di commercio di Reggio Calabria. Ha ricevuto il patrocinio del Comune di Locri.

La collaborazione con il Centro studi delle Camere di commercio G. Tagliacarne ha permesso un'analisi approfondita. Sono state esaminate le dinamiche degli indicatori economici per il biennio 2024-2025. L'obiettivo è comprendere le tendenze future del territorio metropolitano.

Le dichiarazioni del presidente della Camera di Commercio

Antonino Tramontana, presidente della Camera di commercio, ha sottolineato l'importanza della relazione. «La relazione sui dati economici riferiti al periodo 2024 e 2025 offre numerosi spunti di riflessione sul futuro del nostro territorio», ha affermato Tramontana.

Ha ricordato analisi precedenti, che avevano evidenziato vincoli di sviluppo e settori strategici. «I dati degli ultimi due anni confermano che l'economia di Reggio, tra numerose sfide, oggi rappresentate anche dalle politiche di chiusura degli Stati Uniti e dagli scenari di guerra, si muove», ha dichiarato.

Il presidente ha evidenziato la crescita del sistema manifatturiero. Il valore aggiunto è aumentato del +3,1%, mentre l'occupazione manifatturiera è cresciuta del +59%. Anche i dati sull'export sono incoraggianti. I flussi turistici mostrano un aumento, forse legato alla crescita del settore in termini di unità locali (+2,5%) e addetti (+14,5%) nel periodo 2015-2022.

«Emerge anche qualche segnale positivo di destagionalizzazione dato dal turismo straniero sul segmento dell'offerta storico-culturale», ha aggiunto Tramontana. Questo indica un potenziale di sviluppo turistico più distribuito durante l'anno.

Sfide demografiche e prospettive future

Nonostante i segnali positivi, Tramontana ha evidenziato una criticità futura. «In prospettiva però emerge una grande criticità che richiede una visione strategica e condivisa», ha avvertito.

Le previsioni indicano una potenziale perdita di 100.000 persone in età lavorativa nei prossimi 25 anni. Questo fenomeno è già visibile, con circa la metà degli studenti universitari reggini che studia fuori regione. La fuga di cervelli rappresenta una sfida demografica ed economica significativa.

Il ruolo delle istituzioni locali

L'iniziativa ha visto la partecipazione del sindaco di Locri, Giuseppe Fontana. Era presente anche Giovanni Versace, in rappresentanza dell'assemblea dei sindaci della Locride.

Entrambi hanno sottolineato l'importanza di conoscere le dinamiche socio-economiche. Questo è fondamentale per definire obiettivi e interventi efficaci per lo sviluppo locale. La collaborazione tra enti e istituzioni è cruciale per affrontare le sfide future.

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