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Inaugurazione Acquedotto Valle Orco

Questa mattina, 28 marzo 2026, è stato ufficialmente aperto al pubblico il nuovo acquedotto della Valle Orco. La cerimonia di inaugurazione si è tenuta nella frazione Praie di Locana, in provincia di Torino.

L'opera, promossa da Smat, mira a garantire una gestione idrica più efficiente e sicura per un vasto territorio. Il presidente di Smat, Paolo Romano, ha sottolineato l'importanza strategica dell'infrastruttura, definendola un passo avanti fondamentale per la comunità.

Dettagli Tecnici e Benefici

Il nuovo acquedotto sfrutta le riserve idriche provenienti dagli invasi situati nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. Con una rete di condotte estesa per oltre 140 chilometri, l'impianto è stato progettato per risolvere le criticità legate alla disponibilità e alla vulnerabilità del sistema idrico preesistente.

Particolare attenzione è stata posta alla resilienza di fronte ai cambiamenti climatici, un aspetto sempre più rilevante nella pianificazione delle infrastrutture idriche. L'obiettivo è assicurare un approvvigionamento costante e di qualità.

Investimenti e Finanziamenti

L'intero progetto ha comportato un investimento complessivo di 252 milioni di euro. Una parte significativa di questa somma, pari a 129 milioni di euro, è stata coperta grazie ai fondi stanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

L'opera è destinata a servire ben 50 comuni dell'area del Canavese, migliorando la distribuzione dell'acqua potabile per migliaia di cittadini. La rapidità di realizzazione, completata in meno di tre anni, è stata evidenziata come un esempio positivo di efficienza nell'utilizzo dei fondi pubblici.

Interventi Istituzionali

Alla cerimonia hanno presenziato diverse personalità del mondo politico e istituzionale. Tra gli invitati d'onore figuravano il Ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando, e l'assessore regionale del Piemonte, Matteo Marnati.

Il Ministro Pichetto Fratin ha espresso soddisfazione per l'opera, definendola «una dimostrazione di capacità del fare» e un investimento lungimirante per la gestione futura delle risorse idriche. La sua realizzazione in tempi brevi è stata vista come un segnale positivo dell'efficacia nell'impiego dei fondi del Pnrr.

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