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Un'opera idrica strategica è stata completata a Locana, migliorando l'approvvigionamento idrico per oltre 130.000 residenti. L'infrastruttura, frutto di un lungo lavoro, garantisce acqua di qualità e resilienza contro i cambiamenti climatici.

Nuovo acquedotto Valle Orco a Locana

La cerimonia di inaugurazione dell'acquedotto della Valle Orco si è svolta a Locana. Il taglio del nastro ha segnato il completamento di un progetto ambizioso. L'avvio dei lavori risale al 4 novembre 2023. L'area dedicata all'impianto di potabilizzazione si estende per quasi 3 ettari. L'intero processo di realizzazione ha richiesto circa due anni e quattro mesi.

Questa infrastruttura rappresenta un tassello fondamentale nel piano industriale di SMAT. L'opera di presa è stata realizzata nella zona di Bardonetto. Un imponente impianto di potabilizzazione è stato costruito per trattare fino a 800 litri al secondo. È stato inoltre realizzato un serbatoio di accumulo nella frazione Praie di Locana.

La rete di distribuzione si estende per ben 140 chilometri. Questa nuova condotta si connette alle reti idriche di 50 Comuni. Il bacino di utenza servito da questo sistema raggiunge la considerevole cifra di 130.000 abitanti. L'investimento totale per la realizzazione di questa opera è stato di 254.534.000 euro.

Finanziamenti e obiettivi dell'opera

Il finanziamento del progetto è stato un impegno congiunto. Una parte significativa, pari a 93.000.000 euro, è arrivata dall'Unione Europea. Questi fondi sono stati erogati tramite il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). Un ulteriore contributo di 36.352.813,24 euro è stato stanziato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Questi fondi provengono dal “Fondo per l’avvio delle opere indifferibili”.

L'obiettivo principale dell'acquedotto è l'utilizzo delle acque provenienti dagli invasi del Gran Paradiso per scopi idropotabili. Questo permetterà di superare le attuali criticità quantitative. Si affronteranno anche i problemi di vulnerabilità del sistema esistente. I cambiamenti climatici rappresentano una sfida crescente per la disponibilità e la qualità dell'acqua.

La nuova infrastruttura garantirà un servizio più efficiente. Assicurerà una fornitura di acqua di alta qualità ai cittadini. Le aree interessate dalla distribuzione includono il Canavese, l'Eporediese e il Calusiese. L'Amministratore delegato di SMAT, Armando Quazzo, ha sottolineato l'importanza strategica dell'opera.

Resilienza idrica e sfide future

Armando Quazzo ha evidenziato come l'opera sia fondamentale per la resilienza del sistema idrico. Permetterà di sfruttare le risorse idriche di alta montagna nel Parco del Gran Paradiso. La gestione delle risorse idriche è sempre più complessa a causa delle sfide ambientali. I cambiamenti climatici impattano sulla disponibilità e sulla qualità dell'acqua.

Il Presidente di SMAT, Paolo Romano, ha lodato la capacità di programmazione e progettazione dell'azienda. Ha sottolineato la necessità di rafforzare la resilienza nell'approvvigionamento idrico. L'utilizzo delle acque degli invasi di alta montagna è una priorità. Gli standard ambientali sempre più stringenti, imposti dalle normative europee, richiedono investimenti consistenti.

Questi investimenti sono sostenibili solo da realtà industriali strutturate. SMAT ha dimostrato di saper affrontare e concludere positivamente sfide di questa portata. L'inaugurazione segna un traguardo importante per la gestione delle risorse idriche in Piemonte. La collaborazione tra enti pubblici e privati è stata cruciale per il successo del progetto.

La cerimonia di inaugurazione

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato numerose personalità. Erano presenti la Vice Presidente del Senato, Anna Rossomando. C'era anche il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Presente la Direttrice generale per le dighe e le infrastrutture idriche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Angelica Catalano.

Hanno partecipato all'evento anche l'Assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Matteo Marnati. E l'Assessora all’Ambiente della Città di Torino, Chiara Foglietta. Erano presenti la Presidente dell’ATO3 Torinese, Loredana Devietti Goggia. Non sono mancati i Sindaci dei Comuni interessati dall'infrastruttura. Hanno presenziato anche i vertici di SMAT, confermando l'importanza dell'evento.

L'opera rappresenta un passo avanti significativo per la gestione dell'acqua potabile. Garantisce un servizio essenziale per migliaia di cittadini. La Valle Orco beneficia ora di un sistema idrico moderno e resiliente. Questo progetto è un esempio di come investimenti mirati possano migliorare la qualità della vita e la sostenibilità ambientale. La collaborazione tra le istituzioni ha permesso di superare ostacoli tecnici e finanziari. L'acquedotto è pronto a servire la comunità per molti anni a venire.

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