Porto Cala de' Medici: 1000 tonnellate di sabbia rimosse al giorno
Dragaggio sabbia nel porto toscano
Il porto di Cala de' Medici, situato a Castiglioncello, in provincia di Livorno, ha intrapreso un'importante operazione di dragaggio. L'obiettivo è la rimozione quotidiana di circa 1.000 tonnellate di sabbia accumulata dalle correnti sottomarine nell'area a nord dell'approdo.
L'intervento è reso necessario per garantire la libera navigazione all'interno del porto, specialmente in vista della stagione estiva. L'accumulo di sedimenti, infatti, può compromettere l'accesso alle imbarcazioni con diversi pescaggi e ridurre la profondità dei fondali, aumentando i rischi in caso di maltempo.
Draga innovativa per la sicurezza marittima
Per portare a termine questa operazione, è stata impiegata una draga speciale, posizionata al largo del canale d'ingresso. Questo macchinario all'avanguardia permette di spostare grandi quantità di materiale in modo efficiente. Le sabbie rimosse vengono poi sparse lungo la costa.
Questa tecnica di ripascimento ha un duplice beneficio: da un lato assicura la funzionalità e la sicurezza del porto, dall'altro contribuisce a contrastare il fenomeno dell'erosione costiera che da tempo affligge il litorale toscano. Il materiale dragato, infatti, presenta caratteristiche chimiche e biologiche compatibili con quelle delle spiagge circostanti.
Progetto di riprofilatura e collaborazione tra porti
L'amministratore delegato del Marina Cala de' Medici, Matteo Italo Ratti, ha spiegato che davanti all'ingresso del porto si sono accumulate circa 60.000 tonnellate di sabbia, provenienti sia dalla foce del vicino fosso di Crepatura sia dalle correnti marine.
Una volta completato l'intervento a Cala de' Medici, la società sta valutando accordi con altri porti del consorzio Marine della Toscana. L'intento è quello di mettere a disposizione la draga per futuri interventi di dragaggio e ripascimento lungo la costa toscana, promuovendo una collaborazione volta alla tutela e al miglioramento del patrimonio marittimo regionale.