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Una truffa ai danni di una donna a Livorno è stata sventata grazie all'intervento dei carabinieri. Un uomo di 40 anni è stato arrestato con l'accusa di aver tentato la frode, spacciandosi per un militare.

Tentativo di frode sventato a Livorno

Un tentativo di truffa ai danni di una cittadina è stato bloccato dalle forze dell'ordine. L'operazione ha portato all'arresto di un uomo di 40 anni. L'individuo, originario della Campania, era già stato segnalato alle autorità. Questo era avvenuto pochi giorni prima, il 19 marzo. La segnalazione riguardava un reato simile commesso nella provincia di Reggio Calabria. Le indagini proseguono per identificare un possibile complice. Il Gip ha convalidato l'arresto e disposto la custodia cautelare in carcere per il fermato.

La chiamata al 112 ha salvato la vittima

Le indagini sono scattate immediatamente. Tutto è iniziato grazie a una telefonata al numero di emergenza 112 Nue. A chiamare è stato il marito della potenziale vittima. L'uomo si era insospettito. La moglie aveva ricevuto una richiesta insolita. Le era stato chiesto di raccogliere tutti i gioielli e il denaro presenti in casa. La consegna doveva avvenire in una zona centrale della città. Precisamente, in piazza Dante, vicino alla stazione ferroviaria di Livorno. Lì l'attendeva un sedicente carabiniere in borghese.

La tecnica del finto maresciallo

La donna era stata contattata telefonicamente. La chiamata proveniva dalla linea fissa domestica. L'interlocutore si era presentato come un maresciallo dell'Arma dei Carabinieri. Aveva sostenuto di aver ritrovato i documenti della donna. Questi sarebbero stati trovati sul luogo di una rapina. La rapina era stata commessa da persone straniere. Alla vittima era stata intimata una collaborazione immediata. Le era stato detto che ciò era necessario per evitare gravi conseguenze legali. Il finto maresciallo aveva anche minacciato una perquisizione domiciliare. Questo avrebbe causato un imbarazzo con i vicini di casa. Nel frattempo, il marito era stato allontanato. Gli era stato detto di recarsi in caserma per accertamenti urgenti.

La consegna sventata in piazza Dante

La donna, sotto pressione, ha raccolto i preziosi. Ha recuperato monili in oro e denaro contante. Il valore complessivo si aggirava intorno ai 15.000 euro. Doveva consegnare tutto al sedicente militare. L'incontro era fissato in piazza Dante. Tuttavia, proprio in quel momento, sono intervenuti i veri carabinieri. L'operazione di polizia ha permesso di bloccare il quarantenne. L'uomo è stato colto in flagrante mentre tentava di completare la truffa.

Le indagini sul complice e precedenti

Le autorità stanno lavorando per identificare un presunto complice. L'uomo arrestato aveva già precedenti per reati simili. La sua denuncia a Reggio Calabria risale al 19 marzo. Questo indica un modus operandi consolidato. La rapidità dell'intervento dei carabinieri è stata fondamentale. Ha impedito che la vittima subisse un danno economico significativo. Le forze dell'ordine invitano i cittadini alla massima prudenza. È importante non fornire mai informazioni personali o denaro a sconosciuti. Soprattutto se si presentano con richieste urgenti o minacce.