Livorno ha reso un sentito omaggio a Igor Protti, ex calciatore, con un'emozionante cerimonia allo stadio Armando Picchi. La città ha ricordato l'uomo prima del campione con un'ondata di affetto e commozione.
Omaggio commosso allo stadio Picchi
Lo stadio Armando Picchi ha accolto il feretro di Igor Protti per un ultimo, toccante giro di campo. Una folla immensa si è radunata per salutare l'ex attaccante.
Un lungo striscione di 60 metri è stato esposto sotto la Curva Nord gremita. Il messaggio recitava: «Ciao Igor. Oggi salutiamo l'uomo prima ancora del calciatore, solo chi ti ha vissuto ci può capire».
La commozione era palpabile tra i presenti. Gli occhi lucidi testimoniavano il profondo legame con Protti. Anche la tribuna era completamente esaurita per l'addio.
Un fiume di tifosi per l'ultimo saluto
I cori dei tifosi hanno riempito l'aria. Si è udito incessantemente: «Igor Protti capo degli ultrà». Bandiere e fumogeni hanno creato un'atmosfera suggestiva.
Una gigantografia di Protti è stata mostrata al centro della curva. Gli applausi scroscianti hanno accompagnato questo gesto.
All'ingresso del feretro, una cortina di fumogeni ha oscurato il cielo. Un impatto visivo potente per l'ultimo viaggio.
La città unita nel dolore
Dietro il carro funebre, a passo d'uomo, una nutrita rappresentanza delle storiche «Brigate autonome livornesi». Erano presenti anche i fratelli Alessandro e Cristiano Lucarelli.
Il sindaco Luca Salvetti ha partecipato all'omaggio. Moltissimi ex giocatori amaranto erano schierati per l'ultimo saluto.
Il carro funebre si è fermato sotto la curva. Il feretro è stato ricoperto da una cascata di sciarpe amaranto. Un gesto di grande affetto.
Il feretro è rimasto esposto per alcuni minuti. I decibel dagli spalti sono aumentati, come se Igor Protti avesse segnato un altro gol.
Igor Protti: un'icona per Livorno
Igor Protti ha lasciato un segno indelebile nella storia del calcio livornese. La sua figura trascende il semplice ruolo di calciatore.
È stato un simbolo per la città, amato per il suo attaccamento alla maglia e per la sua umanità. La risposta della tifoseria ne è una chiara dimostrazione.
L'omaggio allo stadio Picchi ha confermato l'affetto profondo che Livorno nutriva per lui. Un addio che rimarrà impresso nella memoria collettiva.