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Operazione dei Carabinieri contro il "sodalizio delle casseforti"

I Carabinieri di Piacenza hanno inferto un duro colpo a un gruppo criminale specializzato in furti aggravati. L'operazione, coordinata dalla Procura di Piacenza, ha portato all'emissione di tre misure cautelari in carcere.

Il gruppo criminale era dedito a furti notturni ai danni di una nota catena di supermercati. I malviventi sono ritenuti responsabili di numerosi furti e tentativi di furto aggravati di denaro contante custodito in casseforti.

I colpi sono stati perpetrati in diverse province del Nord Italia. Tra le aree colpite figurano Piacenza, Modena, Mantova, Pavia, Livorno, Forlì-Cesena e Milano. L'indagine è partita da un raid a Ponte dell'Olio nel marzo 2025.

Tecniche sofisticate e modus operandi ingegnoso

Gli indagati utilizzavano metodi altamente sofisticati per eludere le forze dell'ordine. Durante gli assalti, non usavano telefoni cellulari, lasciati accesi nelle abitazioni per creare alibi.

La comunicazione avveniva esclusivamente tramite ricetrasmittenti. Inoltre, impiegavano sofisticati inibitori di segnale, noti come 'jammer', per oscurare i sistemi di videosorveglianza e telecontrollo dei supermercati.

Le tecniche d'azione prevedevano l'uso di attrezzature da officina o cantiere. Questi strumenti venivano impiegati per demolire muri, sfondare vetrate e aprire casseforti metalliche con taglio termico o meccanico.

Indagini serrate e arresti in flagranza

Le indagini, durate oltre un anno, hanno permesso di raccogliere solidi elementi probatori. L'attività investigativa si è basata sull'analisi dei transiti e dei varchi autostradali. È stato effettuato il monitoraggio dei veicoli utilizzati per le 'staffette' tramite GPS.

Sono state fondamentali anche le intercettazioni telefoniche, i pedinamenti e i prolungati appostamenti. Questi metodi hanno permesso ai Carabinieri di stringere il cerchio attorno agli indagati e di definirne le singole responsabilità.

L'impegno costante dei Carabinieri piacentini ha portato anche ad arresti in flagranza di reato. In due occasioni, i colleghi di Mantova e Modena sono intervenuti con successo, arrestando due degli indagati a Borgo Virgilio e Finale Emilia.

Il bottino e i danni, le indagini proseguono

I tre arrestati, di 65, 31 e 38 anni, sono residenti in Lombardia e legati da vincoli di parentela. Uno di loro era già sottoposto alla misura di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, evidenziando una spiccata propensione a delinquere.

Il bottino accertato dei furti ammonta a circa 200.000 euro. Tuttavia, i danni provocati alle infrastrutture dei supermercati sono ben superiori. A questi si aggiungono i disagi per le attività di ripristino.

Le indagini non si fermano. Si punta a individuare eventuali fiancheggiatori e canali di riciclaggio. Si cercano inoltre riscontri su altri furti commessi ai danni di filiali della stessa catena, che potrebbero essere riconducibili alla banda.

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