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Atleti di nuoto di fama internazionale si allenano a Livigno per prepararsi agli imminenti Campionati Europei di Parigi. La località si conferma un centro d'eccellenza per la preparazione in altura.

Livigno, trampolino di lancio per il nuoto europeo

I Campionati Europei di Nuoto 2026 si avvicinano, con la competizione principale che si svolgerà a Parigi. Le stesse piscine che hanno ospitato le gesta olimpiche del nuoto azzurro meno di due anni fa saranno ora teatro di questo importante evento. Tuttavia, una parte cruciale della preparazione per molti atleti si è già svolta a Livigno.

Il Centro di Preparazione Olimpica AQ1816 ha nuovamente svolto un ruolo fondamentale. Ha offerto un ambiente ideale per l'altitude training, confermando la sua importanza strategica per il nuoto europeo. Questa centralità è stata costruita nel corso degli anni, consolidandosi attraverso diversi cicli olimpici.

Un centro d'eccellenza per l'altitude training

La Nazionale italiana di nuoto sceglie da tempo Livigno come sede privilegiata per i suoi ritiri in altura. Questa scelta strategica avviene nei momenti cruciali della stagione agonistica internazionale. Il rapporto tra la federazione e la località alpina si rinnova costantemente.

Nel corso degli anni, il Centro di Preparazione Olimpica AQ1816 ha accolto alcuni dei più grandi nuotatori a livello mondiale. La fiducia nella struttura non è limitata all'Italia. Numerose federazioni straniere hanno infatti scelto Livigno per i loro allenamenti.

Solo nella prima parte del 2026, le squadre nazionali di Ungheria, Francia, Israele, Slovenia, Polonia e Svezia hanno svolto qui la loro preparazione. Questo afflusso conferma il ruolo di Livigno come punto di riferimento internazionale per l'allenamento in quota.

Atleti di punta in preparazione a Livigno

Anche in vista degli imminenti Europei di Parigi, gli ultimi giorni di allenamento presso AQ1816 sono stati determinanti. Diversi protagonisti della spedizione azzurra hanno completato una fase essenziale della loro preparazione a Livigno.

Tra questi figurano nomi di spicco come Gregorio Paltrinieri, Simona Quadarella, Ginevra Taddeucci, Manuel Frigo e Carlos D'Ambrosio. Dopo il ritiro alpino, questi atleti si sono trasferiti nella capitale francese. L'Italia si presenta all'evento con una delle squadre più competitive, sia nelle gare in vasca che in quelle di acque libere.

Le voci degli atleti sulla preparazione

Durante gli Sport Talk organizzati in concomitanza con la Stralivigno, due atleti di punta hanno condiviso le loro riflessioni. Hanno descritto l'importanza di questa fase della stagione e il percorso che porta ai grandi appuntamenti internazionali.

Simona Quadarella ha parlato del momento attuale della squadra azzurra. Ha sottolineato come il tempo trascorso nel nuovo ciclo olimpico sia volato. «Alla fine quattro anni sembrano lunghi, ma passano velocemente», ha affermato. Ha evidenziato la costante presenza di appuntamenti importanti che non permettono di abbassare la guardia.

«Ho impostato una stagione più tranquilla», ha aggiunto Quadarella. Ha menzionato la sua laurea e un'esperienza formativa in Australia. «Ora che l'Europeo è alle porte, però, la voglia di competere torna a bussare e non vedo l'ora delle sfide che mi aspettano», ha concluso.

La continuità e il valore dell'altura

Anche Gregorio Paltrinieri ha condiviso la sua prospettiva. Ha posto l'accento sul valore della continuità nella preparazione e sul ruolo dell'altura nel suo percorso sportivo. «Dopo Parigi 2024 ho continuato a nuotare con l'idea di arrivare alla prossima Olimpiade», ha dichiarato.

«Siamo a metà di questo percorso e ogni anno è importante, qualunque evento ci sia, che sia un Europeo o un Mondiale», ha spiegato Paltrinieri. Ha sottolineato come ogni gara permetta una valutazione dello stato di forma attuale. Questo aiuta a perfezionare la preparazione per gli eventi successivi.

Riguardo al nuoto di fondo, Paltrinieri ha evidenziato l'alto livello della competizione. «Il 90% degli atleti veramente forti sono europei, quindi sarà una gara di altissimo livello», ha previsto. Ha poi lodato il suo gruppo di allenamento: «Il gruppo di allenamento che abbiamo è forse tra i più forti al mondo e questo rappresenta uno stimolo grandissimo per me, perché ogni giorno mi mette alla prova.»