Un immobile confiscato alla criminalità organizzata a Lissone è stato trasformato in una casa per ragazzi disabili, promuovendo autonomia e inclusione. L'iniziativa mira a offrire un futuro ai giovani con disabilità.
Nuova vita per immobile confiscato a Lissone
Un bene confiscato alla criminalità organizzata a Lissone ha trovato una nuova destinazione. L'immobile, precedentemente legato ad attività illecite, è stato riqualificato. Ora ospiterà giovani con disabilità. L'obiettivo è favorire percorsi di autonomia personale. Si concretizza così il progetto del “dopo di noi”.
Questo spazio diventa una risorsa preziosa per l'intera comunità. L'inaugurazione, avvenuta in via San Michele del Carso, ha visto una notevole partecipazione. Erano presenti autorità civili e rappresentanti delle istituzioni. La viceprefetta Enrica Montagna ha lodato l'iniziativa. Il sindaco Giovanni Sartori ha sottolineato l'importanza sociale del progetto. Erano presenti anche gli assessori Luca Zanierato e Alice Brambilla.
Anche l'onorevole Fabrizio Sala ha espresso il suo apprezzamento. Ha definito l'iniziativa un esempio da replicare a livello nazionale. Simona Ronchi, dirigente dell'Agenzia nazionale per i beni confiscati, ha evidenziato la trasformazione. Da bene della criminalità a risorsa per la collettività.
Progetto di autonomia per ragazzi disabili
Il percorso che ha portato all'inaugurazione è iniziato nel 2017. In quell'anno avvenne la confisca dell'immobile. Diversi anni dopo, nel 2023, l'Amministrazione comunale ha richiesto la disponibilità dell'appartamento. L'intento era chiaro fin da subito: creare un luogo di inclusione. L'idea è stata supportata dalla presenza sul territorio del Laboratorio arti visive. Anche l'Associazione genitori ragazzi disabili, attiva da quarant'anni, ha contribuito.
Grazie al coordinamento dell'Ambito di Desio e alla collaborazione del Consorzio Desio Brianza e della cooperativa Tre Effe, il progetto ha preso forma. L'appartamento, di circa 120 metri quadrati, è stato pensato per garantire la massima accessibilità. Sarà un luogo dove i ragazzi potranno imparare a vivere in modo indipendente.
Un futuro di speranza e inclusione
«In 120 metri quadrati saranno ospitati quattro ragazzi disabili», ha spiegato l'assessore Zanierato. «Saranno affiancati da una persona di riferimento». Questo progetto offre speranza concreta alle famiglie. Elimina le preoccupazioni sul futuro dei propri figli. La viceprefetta Montagna ha definito l'evento una vittoria dello Stato. Un successo nel sottrarre beni alla criminalità.
La dirigente Ronchi ha aggiunto: «Dopo la confisca inizia la seconda vita dell’immobile». Una vita dedicata al bene comune e all'inclusione sociale. L'onorevole Sala ha affermato: «Il peggio della società diventa il futuro del meglio». Ha promesso di portare l'iniziativa all'attenzione del Parlamento. Intende promuovere la sua replicabilità.
Domande e Risposte
Cosa è stato inaugurato a Lissone?
A Lissone è stata inaugurata una casa per ragazzi disabili. L'immobile è stato ricavato da un bene confiscato alla criminalità organizzata. L'obiettivo è promuovere l'autonomia e l'inclusione.
Chi beneficerà della nuova struttura?
La nuova struttura ospiterà quattro ragazzi disabili. Saranno supportati da una persona di riferimento. Il progetto mira a offrire loro un percorso di vita indipendente.